La parola dell’anno 2025 della casa editrice inglese Oxford University Press (OUP) è rage bait. Descrive un concetto purtroppo estremamente attuale: contenuti online che irritano, provocano od offendono e sono creati appositamente per suscitare rabbia e scatenare indignazione, e generare così traffico verso una specifica pagina o interazioni con uno specifico profilo social. Dettagli in The Oxford Word of the Year 2025 is rage bait.
L’espressione rage bait è apparsa per la prima volta nel 2002. Inizialmente faceva riferimento a comportamenti di guida (cfr. road rage, alterchi violenti tra automobilisti), poi ha acquisito una nuova accezione in riferimento a tweet particolarmente incandescenti e infine l’uso si è ulteriormente esteso ad altri tipi di contenuto.
Nel sintagma rage bait si riconosce il modello x bait che ha come testa bait, “esca” anche in senso figurato. Nei composti informali di questo tipo bait indica qualcosa (o qualcuno) che suscita, provoca o sfrutta un’emozione o altro specificati dal primo elemento x, in questo caso rage, “rabbia”. Non è una costruzione recente: già all’inizio del XIX secolo erano in uso composti come vanity bait e sympathy bait.









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