La parola dell’anno 2025 del dizionario britannico Cambridge Dictionary è l’aggettivo parasocial, termine della psicologia che ora è usato anche nel lessico comune:
Parasocial descrive il legame intenso che si pensa di avere con una persona famosa che non si è mai incontrata nella realtà, con un personaggio di fantasia, oppure con un chatbot di intelligenza artificiale. Esempi d’uso: parasocial relationship, parasocial interaction (ad es. quando ci si rivolge a qualcuno che è in televisione), parasocial grief (il lutto per la scomparsa di una persona famosa), parasocial breakup (la fine di una relazione di questo tipo, percepita come fosse reale).
Vari media italiani hanno ripreso la notizia, come prevedibile ricorrendo all’automatismo parasocial in inglese = parasociale in italiano, con traduzioni letterali e i soliti errori e imprecisioni. Esempio:
Il termine “parasociale” fu coniato nel 1956 da due sociologi dell’Università di Chicago, i quali osservarono che gli spettatori televisivi sviluppavano legami con i personaggi dello schermo simili a quelli con amici e familiari reali. Secondo Simone Schnall, docente di psicologia sociale all’Università di Cambridge, la scelta è ispirata. “Siamo entrati in un’era in cui molte persone formano relazioni parasociali intense e talvolta malsane con gli influencer. Questo porta alla sensazione di conoscere queste figure, di potersi fidare di loro, fino a forme estreme di lealtà. Eppure, è una relazione completamente unilaterale”.
[cfr. testo inglese originale]






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