Agility dog, un curioso pseudoanglicismo

Uno pseudoforestierismo è una parola o locuzione che ha l’aspetto di un prestito ma che nella lingua di origine ha un altro significato (o addirittura non esiste). Esempio:

Foto di cani che affrontano percorsi a ostacoli e titoli: 1 Agility Dog: cos’è e quali sono i suoi benefici: 2 Agility Dog: uno sport unico; 3 Agility dog: l’attività sportiva che migliora la relazione tra cane e padrone: 4 Come e perché iniziare a praticare agility dog con il tuo cane; 5 L’agility dog mette in forma voi e il vostro cane

In italiano viene denominata agility dog la disciplina sportiva in cui un cane affronta un percorso ad ostacoli guidato dalle istruzioni del conduttore. È uno pseudoanglicismo perché in inglese la pratica si chiama invece dog agility, “destrezza canina”. In inglese agility dog non ha molto senso: sarebbe un improbabile “cane di/della/per destrezza”.

Non sono riuscita a scoprire a cosa sia dovuta il nome “errato” (altre lingue, come spagnolo e francese, hanno invece adottato il prestito nella forma abbreviata agility). Mi incuriosisce molto questo tipo di inversione degli elementi del composto, avvenuta nel passaggio da inglese a italiano: è un meccanismo inusuale nella formazione di pseudoanglicismi e finora non ne ho ancora trovato alcuna descrizione.

Tipi di pseudoanglicismo

Una classificazione dettagliata dei diversi tipi di pseudoanglicismo (o falso anglicismo) è fatta da Cristiano Furiassi in False Anglicisms in Italian:

prestito decurtato, meccanismo con cui viene eliminata una parte dell’espressione originale inglese; può essere di due tipi:

ellissi di composto (compound ellipsis) – soppressione di uno degli elementi del composto, nella maggioranza dei casi eliminazione della testa (il determinato, l’elemento più importante) e adozione del solo modificatore (il determinante, l’elemento che caratterizza il determinato); è un meccanismo molto comune che ci ha dato pseudoanglicismi come pile, trolley, reality (da pile fabric, un tipo di tessuto, trolley case, un tipo di bagaglio, e reality show, un tipo di spettacolo);

accorciamento (clipping) – abbreviazione di parole che in inglese risulta impropria, ad es. happy end per happy ending;

composto autonomo (autonomous compound) – combinazione di due o più parole a cui è attribuito un significato assente in inglese, come click day, food feeling, baby park, next opening;

derivato autonomo (autonomous derivative) – combinazione arbitraria di una parola e un affisso inglesi, ad es. relooking (re- + look + –ing), oversympathy;

slittamento semantico (semantic shift) – parola o locuzione che acquisisce un significato diverso dall’originale, come ad es. flipper, mister, smart, shopper, SLURP;

marchio generico (generic trademarkmarchio  che ha subito volgarizzazione ed è usato come nome comune in italiano ma non in inglese, ad es. rimmel, scottex, pony express, ted, oppure che ha l’aspetto di parola inglese ma non lo è, ad es. ticket restaurant, iperself, AutoGrill;

eponimo (eponym) nome proprio di persona a cui viene conferito un significato comune inesistente in inglese, come montgomery e come pullman (dal nome dell’inventore americano delle carrozze ferroviarie di lusso George Mortimer Pullman);

toponimo (toponym) nome proprio di luogo a cui viene conferito un significato inesistente in inglese, come new jersey per le barriere stradali (dal nome dello stato americano dove erano state installate inizialmente). 

Non mi pare che agility dog rientri in alcuna di queste classificazioni: non è un composto autonomo perché deriva direttamente dal nome inglese dog agility (stessi elementi ma ricombinati).

Pseudoanglicismi “per inversione”

In attesa di trovare un nome specifico per il tipo di pseudoanglicismo rappresentato da agility dog, ho pensato di descrivere il meccanismo come inversione, termine linguistico che indica un cambiamento nella normale disposizione delle parole in una frase.

Un altro esempio di inversione con una certa visibilità e in uso ormai da una ventina d’anni è archistar, modellato sulla parola macedonia inglese starchitect. Aggiungo banking online che in inglese è online banking (cfr. commenti qui sotto).

Ci sono poi varie inversioni ricorrenti che però non hanno mai sostituito la forma originale che è prevalente, ad es. *nazi grammar e *porn food coesistono con grammar nazi e food porn: dettagli in Non è “porn food” (e neppure “nazi grammar”).  

Si notano inoltre singoli esempi che non sono entrati nel lessico ma appaiono in contesti comunicativi che hanno una certa visibilità, come il claim di una rivista di giardinaggio in cui viene usato *magazine garden (“giardino della rivista”) anziché garden magazine.

testata della rivista Pollice Verde sovrastata dalla descrizione “il magazine garden che costa di meno e ti dà di più”

Questo tipo di inversione è dovuta a scarsa comprensione delle differenze morfosintattiche nella struttura dei composti in inglese e in italiano:

  • in inglese in composti sono del tipo determinante+determinato, con l’elemento più generale e rilevante, la testa del composto, a destra (ad es. global warming, keyword);
  • in italiano, al contrario, prevale il tipo determinato+determinante, con la testa a sinistra (ad es. riscaldamento globale, parola chiave…).

Nella locuzione inglese dog agility la testa del composto, l’elemento più importante, è agility. Nello pseudoanglicismo agility dog viene invece applicato l’ordine italiano, ma per un anglofono la testa è diventata dog e agility funge da modificatore, quindi si tratta di un tipo di cane

I fraintendimenti sulla struttura dei composti inglesi sono alla base della maggior parte delle ellissi di composto e si ritrovano anche in alcuni calchi interpretati erroneamente, cfr. ad es. Revenge porn non vuol dire “pornovendetta”.


Vedi anche: Inglese fаrlocco spiegato agli anglofoni


8 commenti su “Agility dog, un curioso pseudoanglicismo”

  1. Anna:

    Ho notato che si dice “Internet banking” e “home banking” però “banking online” e non “online banking”. Può essere anche questo un esempio di inversione?

  2. Mauro:

    @Anna
    Veramente io ho sempre sentito dalle mie banche “online banking” (sia in Italia, da dove vengo e dove ho dei conti, che in Germania, dove vivo e dove ovviamente ho anche dei conti).
    @Licia
    Se io leggo “Agility dog” onestamente per prima cosa penso a un cane che si chiama Agilità, ma non certo a ciò che siffatti “giornalisti” (virgolette necessarie 😉) intendono.

  3. Licia:

    @Mauro: ora coesistono le due forme ma inizialmente prevaleva banking online. Prova a fare una ricerca e troverai moltissime occorrenze, anche sui siti di varie banche. Esempio da articolo recente del Sole 24 Ore: “la penetrazione del banking online, solo nell’Unione Europea, è aumentata costantemente dal 2010”. Nel Devoto-Oli si trovano otto lemmi con l’elemento banking, tra cui proprio banking online (ma non online banking):

    Lo Zingarelli invece ha una singola voce banking in cui descrive private banking, Internet banking, home banking e… banking online.

  4. Matteo:

    Metto i miei due spicci: non è che “banking online” in realtà è in ordine italiano perché vuole essere italiano, anche se usa due parole a prestito? Un po’ come dire “film horror”?

  5. Licia:

    @Matteo, è sicuramente possibile però difficile stabilirlo con certezza. Colpisce comunque che gli altri tipi di banking siano del tipo determinante+determinato.

  6. Matteo:

    Assolutamente d’accordo, però è anche vero che le altre non hanno delle loanword utilizzabili pari pari (“private” e “home” non si usano in quel senso, e “Internet” vorrebbe una preposizione), mentre esiste un altro caso simile di inversione che è il “trading online” usato come equivalente di “online trading”. Insomma, mi sembra sfumata come situazione.

  7. Licia:

    @Matteo come ulteriore variabile aggiungo gli aspetti diacronici: ora prevalgono i prestiti integrali, 25 anni fa c’erano maggiori tentativi di adattamento (in questo caso alla sequenza “italiana”). Qui per ora possiamo fare solo ipotesi che, anche senza conclusioni definitive, ci danno comunque spunti per riflettere su diversi tipi di meccanismo linguistico.

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