Dizionario di Babbo Natale

Un libro che trovo molto divertente e che in questo periodo è sempre in giro per casa è Dizionario di Babbo Natale di Gregoire Solotareff (titolo originale Dictionnaire du Père Noël; traduzione italiana, molto efficace, di Paola Parazzoli). Contiene un centinaio di immagini in ordine alfabetico che illustrano voci spesso insolite ma che ovviamente fanno … Leggi tutto

Alphabet Song e alcune differenze culturali

A tre anni quasi tutti i bambini americani conoscono l’Alphabet Song, una canzoncina che aiuta a memorizzare i nomi delle lettere dell’alfabeto: La sequenza L M N O P è cantata più velocemente, come se fosse un’unica parola pronunciata  /ɛlɛmɛnoʊ pi:/. Ecco così che se si pensa al romanzo Ella Minnow Pea, si capisce che … Leggi tutto

Pangrammi e lipogrammi

In giro cominciano a vedersi i soliti indicatori che ci segnalano meno di due mesi alla fine dell’anno: ieri, ad esempio, ho notato scaffali pieni di decorazioni natalizie e ho letto un paio di articoli (qui e qui) sui neologismi dell’anno, in particolare i 1200 lemmi entrati nell’edizione 2010 del Vocabolario della lingua italiana Zingarelli. … Leggi tutto

Britannia in Brief

Ultimamente sono parecchi ad arrivare qui con ricerche sulle differenze culturali tra America e Inghilterra. Per chi ha voglia di leggere un libro in inglese, suggerisco Britannia in Brief, una guida semiseria a diversi aspetti della cultura della Gran Bretagna. Esistono innumerevoli libri sull’argomento e anche questo tratta di luoghi, società, mass media, spettacoli, personaggi … Leggi tutto

Le parole del lessico italiano

Le parole del lessico italiano di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle, un libro tascabile di un centinaio di pagine, è un’analisi delle parole dell’italiano davvero chiara e ricca di esempi interessanti, in particolare sulla formazione dei neologismi. Il libro è diviso in brevi capitoli:  1. Cos’è il lessico 2. La formazione delle parole 3. … Leggi tutto

Alla radio: hello e differenze “asiatiche”

Un po’ prostrata da una forma pseudo-influenzale, da un paio di giorni ne sto approfittando (si fa per dire!) per ascoltare qualche programma radio. Alla BBC, su Radio 4, piacevole anche se un po’ lunghetta l’ultima puntata di Fry’s English Delight sulla storia di hello (o hallo), saluto che si è diffuso in inglese solo … Leggi tutto

Occhi color desktop?!?

David Lodge dedica il suo ultimo romanzo Deaf Sentence ai suoi traduttori (“conscious that this novel, from its English title onwards, presents special problems for translators”) e lo inizia con una voce di dizionario che elenca i vari significati di sentence (“frase/proposizione”, “condanna”, “sentenza” ma anche “frase memorabile”). Davvero, non deve essere facile tradurre un … Leggi tutto

L’italiano nel mondo (e tipi di imperfetto)

L’italiano nel mondo è uno speciale del Portale Treccani sull’influenza dell’italiano nelle altre lingue. Interessanti gli Assaggi da un dizionario di italianismi nel mondo sulle parole italiane entrate in altre lingue, a volte con un significato ben diverso da quello originale, e gli esempi di pseudoitalianismo in Immagine dell’Italia, immagine dell’italiano, in particolare con riferimento … Leggi tutto

L’invasione dei mashup

Il termine inglese mashup (anche mash-up) è ormai comune in ambito informatico, in particolare nello sviluppo Web, dove indica un mix di contenuto, codice o altri elementi da fonti diverse che vengono integrati dinamicamente per creare un nuovo tipo di servizio o applicazione. Origine del termine mashup Il significato di mashup viene spesso spiegato in … Leggi tutto

La lingua inglese vista dall’Oxford English Corpus

Post pubblicato il 2 gennaio 2009 in blogs.technet.com/terminologia


copertina del libro Damp Squid

Un regalo molto gradito: Damp Squid – the English language laid bare di Jeremy Butterfield, un libro piacevole e rapido da leggere ma pieno di dettagli e curiosità sulla lingua inglese ricavati dall’Oxford English Corpus che, con oltre 2 miliardi di parole, è la più grande raccolta di dati linguistici (corpus) del mondo.

Il libro parte dalle caratteristiche del corpus e il suo uso da parte dei lessicografi, prosegue con l’origine delle parole, le trasformazioni dell’ortografia, le variazioni di significato, l’influenza del contesto, metafore e frasi idiomatiche, quindi grammatica e stile e le reazioni suscitate quando il loro uso è percepito come scorretto, per concludere con l’evoluzione dei dizionari inglesi (ovviamente con riferimento specifico all’Oxford English Dictionary).

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OK? OK!

Post pubblicato il 13 agosto 2008 in blogs.technet.com/terminologia


OK è la parola più riconoscibile in tutto il mondo e probabilmente l’anglicismo più diffuso nell’italiano parlato. L’origine e la storia della parola sono descritte nel libro OK – The Improbable Story of America’s Greatest Word di Allan Metcalf, che fa risalire l’etimologia a un’abbreviazione di oll korrect, variazione umoristica di “all correct” apparsa in un quotidiano americano nel 1839.

OK OK è anche una delle stringhe più comuni nelle interfacce del software, dove appare come nome di pulsante.

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