Ufficiale: a Venezia NON si paga il “ticket”

Esempi di notizie su Venezia del 25 aprile 2024:

Titoli: 1 A Venezia debutta il ticket per entrare in centro ma è slalom esenzioni; 2 A Venezia il debutto del ticket tra consensi e proteste; 3 Venezia, boom per il ticket d’ingresso: introiti superiori alle previsioni: 4 Venezia, parte il ticket d’ingresso. I residenti: “Non siamo allo zoo”; 5 Ticket per entrare a Venezia, ha pagato solo uno su dieci

Li ho riportati perché è un esempio vistoso della scarsa attenzione dei media alla terminologia istituzionale: nelle notizie la parola usata per identificare la quota richiesta ai turisti per visitare Venezia è ticket, che però non appare mai nelle comunicazioni ufficiali del Comune di Venezia e nel sito per i pagamenti. Si chiama invece Contributo di Accesso (CdA):

Immagine del sito cda.veneziaunica.it con titolo “Cos’è il Contributo di Accesso?” e testo “Con Contributo di Accesso ci si riferisce alla quota introdotta dal Comune di Venezia che dovrà essere versata dai visitatori occasionali, in alcune specifiche giornate del 2024, per poter accedere alla città antica di Venezia”

Ticket è uno pseudoanglicismo

Nei media italiani la parola ticket è usata con il significato ormai facilmente riconoscibile di quota che si deve corrispondere per usufruire di un determinato servizio pubblico, un estensione dell’accezione, in origine più specifica, di pagamento per prestazioni del servizio sanitario nazionale. Si tratta però di uno pseudoanglicismo inesistente in inglese che ci arriva invece dal francese ticket modérateur.

Nella versione inglese del sito per il pagamento il contributo è stato denominato Access Fee e non è stato usato ticket neppure nelle altre lingue in cui sono disponibili le informazioni. Alcuni esempi della notizia in inglese che mostrano altre opzioni con cui rendere lo pseudoanglicismo ticket:

Titoli in inglese: 1 Venice ACCESS FEE: what is it and how much does it cost? 2 Venice residents protest as city begins tourist ENTRY CHARGE; 3 Venice ENTRY FEE launches: Day-trippers now have to pay to visit the Italian city at peak times; 4 The €5 TOURIST TAX to enter Venice kicks in; 5 Venice becomes first city in the world to charge day trippers a TOURIST FEE to enter

Altri esempi di accezioni “italiane” di ticket che non hanno un corrispondente in inglese in “un ticket per un beverage e due food”.


Media e politici italiani fanno spesso uso di anglicismi o pseudoanglicismi che non rispecchiano le denominazioni ufficiali a cui ricorrono i testi legislativi o i siti istituzionali a cui fanno riferimento, un’abitudine che potrebbe rendere più difficoltosa la ricerca di informazioni alla fonte. Alcuni esempi: 

Altri esempi in Elenco di anglicismi istituzionali 


6 commenti su “Ufficiale: a Venezia NON si paga il “ticket””

  1. Valentina:

    Interessante come sempre! Tra l’altro nel titolo del Sole 24 ore da lei riportato, io non capisco neanche cosa voglia dire “slalom esenzioni”: nel senso che fanno lo slalom per evitare le esenzioni?

  2. Silvia:

    Il Gazzettino usa in prevalenza “contributo d’accesso” e secondariamente ticket, in particolare quando vuole evitare la ripetizione. Ad es. “Contributo d’accesso terza giornata: 22mila paganti. Domani ticket anche per i pellegrini.” La Nuova Venezia invece usa “ticket d’accesso”.
    @Valentina: le esenzioni sono tante, legate a casistiche varie e particolareggiate e per la maggior parte di esse è comunque obbligatoria la registrazione sul sito del comune e lo scarico dell’attestazione con il QR code. (A titolo di piccola polemica personale: sono esenti tutti i residenti in Veneto, ma non i genitori o coniugi di residenti a Venezia terraferma.) Però si può andare liberamente senza pagare dopo le 16:00 e non si paga se si va al Lido o a Murano, Burano e altre isole minori. Destreggiarsi fra questi vincoli/possibilità probabilmente è stato considerato uno “slalom”.

  3. Licia:

    @Silvia grazie anche da parte mia per tutti i dettagli. Sicuramente ha un suo ruolo anche il famigerato terrore delle ripetizioni che spinge a ricorrere a qualsiasi alternativa pur di non ripetere due volte la stessa parola! 

  4. John Dunn:

    Ma del Guardian dal 24 aprile:
    How do I buy a ticket and on which dates is one required?
    The tickets are bookable online …
    e dal 25 aprile:
    By late afternoon, 15,700 people had paid for a ticket, either pre-booked or bought on arrival.
    La mia impressione è che qui la parola ticket si usi nel senso di un documento (un QR code) che serve come prova che il contributo di accesso è stato pagato. Quindi la parola italiana ticket viene usata, ma nel senso normale dell’inglese.

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