Il verdetto su Trump non è “una disgrazia”

Titolo in inglese: “Trump calls trial ‘a disgrace’ after guilty verdict. Titoli italiani: 1 Verdetto processo Trump: “Una disgrazia, vero verdetto sarà pronunciato il 5 novembre”; 2 La dichiarazione di Trump dopo la condanna: “Questo processo una disgrazia, condotto da giudici corrotti”; 3 Trump: “Processo farsa, una disgrazia per il Paese. Giudici corrotti, combatterò”

Trump ha reagito al verdetto di colpevolezza al processo su pagamenti illeciti all’attrice Stormy Daniels (campagna elettorale 2016) con una dichiarazione in cui ha descritto ripetutamente quanto successo come a disgrace e il processo come disgraceful trial

Come immaginavo, parecchi media italiani hanno tradotto letteralmente ma erroneamente con una disgrazia.

Falsi amici: disgrace ≠ disgrazia

In inglese a disgrace però non significa “una disgrazia” nel senso italiano di cattiva sorte, sventura o incidente improvviso e luttuoso, ma vergogna o scandalo.

Con articolo indeterminativo, a disgrace si usa per descrivere cosa o persona che è motivo di forte riprovazione, che è quanto intendeva Trump con this is a disgrace!

Analogamente, disgraceful non significa disgraziato ma vergognoso, riprovevole, scandaloso. Altri esempi in Brexit: disgrazie e offese? No, falsi amici!


Trump ha fatto commenti poco lusinghieri anche sul giudice (“corrupt”), che è diventato i giudici, al plurale, in vari titoli italiani. Forse è stata fatta confusione tra judge, il giudice, e jurors, i 12 giurati della giuria popolare (jury) che l’hanno ritenuto colpevole?


Vedi anche: Cliché dei media italiani: the Donald, tycoon

3 commenti su “Il verdetto su Trump non è “una disgrazia””

  1. Licia:

    @Mauro perlomeno nessuno ha tradotto convicted felon con “fellone convinto” 😉

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