Cos’è una “parola dell’anno” e come viene scelta

immagine che illustra le parole dell’anno di dizionari di lingua inglese

Ogni anno in questo periodo vari dizionari, associazioni o istituzioni del mondo anglofono annunciano una word of the year, conosciuta informalmente con l’acronimo WOTY.

Associamo la tradizione delle parole dell’anno all’inglese ma in realtà ha origine in Germania negli anni ’70 del secolo scorso e poi è stata ripresa in vari altri paesi. In Italia c’è stato qualche tentativo poco riuscito per l’italiano e di solito i media si limitano a rilanciare le parole inglesi, con vari fraintendimenti che tradiscono scarse conoscenze linguistiche.  

Word of the year, non solo parole!

Innanzitutto va chiarito cosa si intende con “parola” (word), che in questo contesto è un concetto piuttosto ampio. In inglese la word of the year può essere un sostantivo, un verbo, un aggettivo, un pronome (they nel 2019), un suffisso, un acronimo, un hashtag, un’espressione, un modo di dire, un gioco di parole, una frase (my pronouns are… nel 2019), un eufemismo, o anche un’emoji (😂 nel 2015). 

La caratteristica condivisa dalle parole dell’anno è di essere particolarmente significative e simboliche dell’anno appena trascorso. Possono essere rappresentative di:

  • novità tecnologiche o innovazioni che hanno un forte impatto sulla società, come l’intelligenza artificiale: nella forma abbreviata AI è la parola del 2023 di Collins Dictionary, mentre Cambridge Dictionary ha scelto la nuova accezione di hallucinate (la produzione di informazioni false o distorte da parte di un sistema di intelligenza artificiale);
  • lo spirito culturale o lo stato d’animo tipico di un’epoca (Zeitgeist, mood, vibe!) come l’espressione goblin mode nel 2022;
  • eventi cruciali e conseguente interesse o preoccupazioni legate ad avvenimenti che hanno un forte impatto sulla società o sulla vita delle singole persone, come è stato il lessico del Covid nel 2020 e nel 2021;
  • nuove tendenze, nuove mode, nuovi modelli di intrattenimento, nuovi stili di vita o atteggiamenti, nuovi comportamenti e preferenze, come quiet quitting nel 2022.

C’è una grande flessibilità nel determinare cosa possa diventare una parola dell’anno e altrettanta varietà nella sua selezione.

Criteri di selezione

Le parole dell’anno vengono scelte in vari modi. In genere le redazioni dei dizionari ricorrono a corpora, massicce raccolte di testi selezionati secondo criteri precisi in modo da costituire un campione rappresentativo di una lingua che poi può essere usato per vari tipi di analisi, ad es. per estrarre neologismi o capire come si evolve la lingua nel tempo. Consentono inoltre di vedere quali sono le parole la cui frequenza d’uso è aumentata maggiormente in un determinato periodo.

Spesso viene selezionata una rosa di parole dell’anno che poi viene sottoposta a linguisti e altri esperti per decidere a quale dare priorità, come ad es. fa Collins Dictionary. In alternativa si chiede al pubblico di votare, come sta facendo in questi giorni Oxford Languages.

Un altro criterio usato dalle redazioni dei dizionari, come ad es. il dizionario americano Merriam-Webster, è optare per le parole che vengono cercate più frequentemente nel dizionario online.

L’American Dialect Society raccoglie invece segnalazioni di potenziali parole dell’anno dal pubblico; le selezioni più rilevanti sono poi votate durante la conferenza annuale di inizio gennaio.  

In Svizzera il Dipartimento di linguistica applicata dell’Università di Zurigo ricorre a un mix di criteri per identificare le parole dell’anno per ciascuna delle quattro lingue nazionali: viene redatta una lista di parole rilevanti per novità o frequenza d’uso, ricavata da analisi di corpora, a cui vengono aggiunte segnalazioni del pubblico, quindi una giuria di esperti sceglie le tre parole più significative.

WOTY nei media italiani: l’esempio di authentic

Il dizionario americano Merriam-Webster ha annunciato che la parola del 2023, basata sui dati di consultazione del dizionario, è l’aggettivo authentic.

voce authentic nel dizionario americano Merriam-Webster 

Nel contesto americano authentic è diventata una parola particolarmente significativa perché viene usata in nuove associazioni e in contesti in cui finora erano preferite altre parole come real, actual, genuine. L’aggettivo authentic appare in contesti e collocazioni che potrebbero risultare inusuali o ancora poco familiari, e questo spinge a consultare il dizionario per verificare accezioni e connotazioni.

In particolare, negli usi più recenti si ricorre ad authentic in opposizione a quanto invece è prodotto da strumenti come ChatGPT con l’intelligenza artificiale. Nell’ambito completamente diverso dei rapporti umani authentic è sempre più usato per identificare tratti unici e distintivi di personalità, carattere e comportamento ritenuti particolarmente apprezzabili – un uso promosso da personaggi famosi che hanno ripetutamente fatto ricorso ad authentic.

Alcuni media italiani hanno ripreso l’annuncio di Merriam-Webster e purtroppo si ritrovano i soliti fraintendimenti e la stessa faciloneria già visti in altre notizie linguistiche dal mondo anglofono. Alcuni esempi di titoli:

Titoli: 1 La parola dell’anno è "autenticità". Ecco perché ne abbiamo un disperato bisogno; 2 Autentico: parola del 2023 per il più prestigioso dizionario USA, nell’anno dell’esplosione dell’intelligenza artificiale; 3 La parola del 2023 è “autentico” (la preferita di Musk); 4 “Autenticità”, il termine più amato da Taylor Swift diventa la parola dell’anno negli Stati Uniti: 5 Il prestigioso dizionario americano incorona "autentico" come termine del 2023

Anche in questo caso, come negli anni precedenti, sono state tradotte letteralmente sia la parola dell’anno che le spiegazioni (esempio: il termine “autentico” è stato utilizzatissimo da star come Taylor Swift e Sam Smith che l’hanno utilizzata per indicare la loro “voce autentica” e il loro “sé autentico”). Non sono stati considerati alcuni aspetti rilevanti quando si discute di parole di altre lingue:

  • se una parola dell’anno riguarda una specifica lingua usata nel contesto di una specifica società e una specifica cultura, la parola deve essere riportata innanzitutto in quella lingua, non diventa automaticamente la parola corrispondente in italiano senza citare l’originale, per quanto simile. Di sicuro l’aggettivo a cui ricorrono Elon Musk e Taylor Swift non è autentico ma authentic, in inglese; 
  • se la parola dell’anno non è un neologismo che rappresenta un nuovo concetto ma una parola “generica” e in uso da tempo, non solo va chiarito perché è diventata rilevante (vedi sopra), ma andrebbero anche evidenziate eventuali peculiarità tra cui, in questo caso, le differenze tra inglese e italiano per chi inevitabilmente fa l’equivalenza authentic = autentico. Ad esempio, andrebbe notato che autentico fa parte delle circa 3000 parole del lessico di alto uso della lingua italiana, mentre authentic non rientra nel lessico di base dell’inglese (per chi ha familiarità con il quadro comune europeo di riferimento per le lingue, authentic è una parola classificata a livello avanzato C1), per cui è realistico che un anglofono ne verifichi l’uso in un dizionario più di quanto farebbe un italofono per autentico;
  • non si può dare per scontato che ciò che è rilevante nel 2023 negli Stati Uniti lo sia automaticamente anche in Italia e che così we diventi noi, senza riflettere sul diverso punto di vista (esempio: autenticità… ecco perché ne abbiamo un disperato bisogno).

Negli articoli dei media italiani si nota anche mancata comprensione del meccanismo di selezione della parola dell’anno, che nel caso di Merriam-Webster è il numero di consultazioni: è errato affermare che la parola è stata scelta tra le 500 mila che compongono uno dei dizionari più antichi (no, tra la rosa di parole più consultate) oppure che il termine più diffuso del 2023 è “autentico” (no, la parola più diffusa nell’inglese americano è sicuramente una delle solite parole del lessico fondamentale).

Sono esempi sconsolanti ma purtroppo ricorrenti nei nostri media: spesso si ha l’impressione che chi riporta notizie linguistiche da altre lingue non abbia alcuna nozione linguistica di base.


Nuovo post: Prompt: “parole significative del 2023”, con esempi per l’italiano


Altri esempi di notizie linguistiche incentrate su specifiche parole inglesi che sono state tradotte letteralmente senza verificare corrispondenza di significati, connotazioni, registri, uso e aspetti culturali, sociolinguistici e pragmatici:

Lascia un commento L' indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *.