Nomi di pizze

A proposito di trasparenza e riconoscibilità di nomi di prodotti, credo sia raro trovare un italiano che non sappia cosa sono margherita, capricciosa, quattro stagioni, marinara e le altre pizze dai nomi standard, immancabili sul menu di ogni pizzeria.

Ogni locale completa l’offerta con altre pizze, chiamandole in vario modo. Sono usati:

nomi descrittivi “diretti”, ad es. tonno e cipolla;
nomi descrittivi “indiretti” che suggeriscono gli ingredienti caratterizzanti sfruttando le nostre conoscenze enciclopediche, ad es. spinaci per la pizza Braccio di ferro o speck per la tirolese;
nomi di fantasia, legati a un tema, al nome del locale (ad es. glorie del cinema per una pizzeria Hollywood) o non meglio classificabili.

Nell’ultimo caso mi è capitato più volte di domandarmi se l’abbinamento nomi–ingredienti avesse una sua logica. Me lo sono chiesta ancora quando, tra la posta, ho trovato il menu di una nuova pizzeria. Alcuni esempi:

pizza Baby Gang: pomodoro, mozzarella, salsiccia, zola, salame piccante
pizza Delfino: pomodoro, mozzarella, salsiccia, patatine
pizza Nettuno: mozzarella, bresaola, rucola, grana
pizza Padre Pio: pomodoro fresco, lattuga, carne kebap
pizza Viagra: pomodoro, mozzarella, brie, speck

Scelta di nomi e associazione di ingredienti alquanto eclettiche!


Nuovi post con “varianti straniere” in tema pizza:
Pepperazzi Pizza 😉
Da Pizzaghetti a Prisotto
Differenze culturali: come si mangia la pizza


Per la serie “cassetta delle lettere”, vedi anche Love Boat?  e  ben formaggiato?!?.

2 commenti su “Nomi di pizze”

  1. Licia:

    @linus, mio stesso pensiero 😀 (prova a far passare il puntatore sui nomi delle pizze nell’immagine). Certo che anche chiamare una pizza Padre Pio…

I commenti sono chiusi.