Anglicismo del giorno: spoiler

L’anglicismo del giorno è spoiler, parola ricorrente nelle notizie sul vincitore di Masterchef rivelato in anticipo da Striscia la notizia.

vignetta Savage ChickensIl significato di spoiler nella cultura popolare è ormai noto: “anticipazione di un particolare della trama di un film, un romanzo ecc., specialmente quando rovina l’effetto sorpresa” (Zingarelli).

Nell’uso italiano si tratta di un’accezione più recente di quelle che ha già il termine spoiler in ambiti quali automobilismo, aeronautica o attrezzature sportive, rispetto alle quali è più trasparente per chi conosce solo il significato primario di spoil in inglese (“rovinare, guastare”).

Ci si può domandare se spoiler sia un forestierismo insostituibile, utile o superfluo.

Alternative a spoiler

Proviamo a considerare possibili opzioni italiane per spoiler, ricordando che l’eventuale nome alternativo deve comunicare che è un 1) dettaglio che 2) rovina la sorpresa.

Non credo che potrebbe funzionare un sostantivo deverbale con suffisso con valore agentivo, sul modello dell’inglese spoil + suffisso –er, come ad esempio rovinatore o guastatore, perché farebbe pensare a una persona, come svelatore, anziché a informazioni divulgate.

Si possono considerare altri tipi di neoformazioni e neologismi semantici, ad es. sostantivi deverbali con il suffisso –zione (azione + suo effetto), come  potrebbe essere un’estensione di significato per rivelazione o anticipazione o la coniazione svelazione

Un’altra opzione è la composizione verbo+nome con univerbazione, come ad es. sciupasorpresa, rovinafinale, svelatrama, sul modello di guastafeste, ma mi pare che questo meccanismo di formazione di neologismi sia meno produttivo che in passato (e costringe a specificare l’oggetto dell’azione: la parola che ne risulta potrebbe non essere adatta a tutte le situazioni come invece spoiler, che in inglese è molto generico).

Caratteristiche di spoiler

Quando un prestito si è già affermato, cercare alternative italiane può diventare un esercizio abbastanza fine a se stesso.

Nel caso di spoiler, credo vada considerato che è un’accezione ormai molto diffusa (la ricerca attenzione spoiler, che dovrebbe escludere gli altri significati, restituisce più di mezzo milione di risultati). Anche se non è per nulla trasparente per chi non conosce l’inglese, è facile da ricordare proprio grazie alle accezioni note già da vari decenni, ma in ambiti completamente diversi che evitano ambiguità. È anche molto efficace nei titoli (solo 7 caratteri!) e l’uso nei media ne favorisce la propagazione.

Anglicismo insostituibile, utile o superfluo?

Dobbiamo concludere che spoiler è un anglicismo insostituibile? Credo proprio di no, perché lo stesso concetto si può esprimere facilmente senza il bisogno di un sostantivo specifico, come si è sempre fatto in passato. Esempio: le notizie sulla divulgazione del nome del vincitore di Masterchef che non contengono la parola spoiler.

Grazie alla diffusione e alla riconoscibilità, concluderei che spoiler non è un anglicismo insostituibile ma sicuramente utile. Si sarebbe comunque potuta trovare un’alternativa italiana adeguata intervenendo prima della sua affermazione (il periodo di latenza descritto dal linguista Michele Cortelazzo in Monitoraggio degli anglicismi).

Spoilerare, spoilerata, spoileraggio

Una conferma che l’accezione più recente spoiler è entrata stabilmente nel lessico italiano è la sua produttività. Ne è derivata la neoformazione ibrida spoilerare, molto usata in contesti colloquiali o per usi ironici ma inadeguata a registri più formali, dove si ricorre invece ai verbi svelare e rivelare. Il verbo transitivo spoilerare (ad es. spoilerare il finale) viene usato anche come verbo riflessivo quando la divulgazione non è altrui ma si tratta di una scoperta fatta accidentalmente da sé. Esempio: so già che succederà perché cercando delle foto mi sono spoilerata, che rabbia!

Si riscontrano inoltre i sostantivi spoilerata (esempio sarcastico: grazie per la spoilerata!) e, meno frequente, spoileraggio (esempio: hanno chiesto scusa per lo spoileraggio).


Vedi anche: L’invasione degli anglicismi (differenza tra forestierismi insostituibili, utili e superflui).


Austen spoilers

Vignette: Savage Chickens e Wrong Hands

3 commenti su “Anglicismo del giorno: spoiler

  1. mav:

    Mi chiedevo:
    potrebbe esistere una classificazione tra spoiler espliciti e latenti?

    Mi ricordo di aver consigliato il film “I soliti sospetti” ad un amico, senza rivelargli praticamente nulla della trama.
    – Conoscendo i tuoi gusti, ti piacerà –

    Una volta al cinema, dopo pochi minuti di proiezione, quello seduto dietro a lui esclamò:

    ### (quasi) SPOILER ###
    #
    #
    #
    #
    #

    Ecco, quello è [NOME DI UN PERSONAGGIO CENTRALE]

    ### FINE SPOILER ###

    Se avete visto il film, capirete che questa informazione rovina tutta la visione.
    Ma la cosa subdola è che inizialmente non lo sai, capisci durante la visione, poco a poco, che ti hanno portato via tutta la suspence, al contrario di un’informazione tipo “l’assassino è il maggiordomo” che ti rivela il finale, ma ti rivela anche di rivelartelo.

    Inoltre, se l’opera non è assolutamente originale, il livello effettivo di spoiler può variare:
    – Verso la fine, quando Lincoln viene assassinato in teatro con un colpo di pistola alla testa… –
    – Nooooo! Mi hai svelato il finale! –

  2. dioniso:

    Così a intuito mi verrebbe da scegliere “anticipazione”. Mi suona abbastanza intuitivo, neutrale e generale.
    Senza le considerazioni sulla generalità, basandomi solo sull’estetica della parola, avrei scelto “svelatrama”. È molto bello.

  3. Licia:

    @mav credo si possa anche distinguere tra volontari e involontari.

    @dioniso da un tweet ho scoperto che anni fa si era cercato di introdurre sciupafilm, che mi piace perché usa il verbo sciupare mentre film lo rende troppo specifico (ad es. non sarebbe stato adatto per la rivelazione su Masterchef).

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