Pecha kucha e altri nipponismi

Dilbert - PowerPoint poisoning (avvelenamento da PowerPoint)
Sriscia: Dilbert

Come antidoto alle presentazioni lunghe e noiose (“death by PowerPoint”), qualche anno fa è nato il Pecha Kuchaun tipo di presentazione in cui l’oratore presenta 20 slide, ciascuna della durata di 20 secondi (avanzamento automatico), per un totale di 6 minuti e 40 secondi. Il nome Pecha Kucha è una parola colloquiale giapponese onomatopeica che vuol dire “chiacchiere, parlare del più e del meno” (cfr. l’inglese chit-chat).

PechaKucha logoAnche in Italia vengono organizzate le PechaKucha Night, serate per creativi a tema libero. Se si affermeranno, il loro nome sarà un curioso ibrido tra un nipponismo e un anglicismo.

Nipponismi in italiano

Molti orientalismi, come la maggior parte degli indianismi, non sono entrati in italiano direttamente dalla lingua di origine ma attraverso una lingua veicolare, di solito l’inglese. Raramente però i dizionari indicano il passaggio intermedio.

Qualche esempio di nipponismi usati in italiano: ginkgo, bonsai, ikebana, cachi, origami, kimono, raku, haiku, scintoismo, zen, futon, geisha, samurai, shogun, banzai, kamikaze, harakiri, judo dan, karate, tatami, kendo, sumo, reiki, shiatsu, anime, manga , ninja, sudoku, karaoke e poi cibi e piatti tipici come daikon, kombu, azuki, miso, ramen, sashimi, seitan, soia, surimi, sushi, tamari, tofu, sakè, gomasio. Non è invece ancora registrato dai dizionari (edizioni 2014) ma si sta diffondendo molto rapidamente emoji, il nome con cui si identificano i pittogrammi (oggetti, faccine, simboli…) usati nei social media e nei messaggi scambiati attraverso dispositivi mobili.

Tempura è un esempio molto particolare di interferenza: è una parola che riconosciamo come giapponese ma che ha origine latina, da tempora attraverso il portoghese, “per il fatto che tale cibo veniva mangiato dai missionari nel periodo delle tempora” (Devoto-Oli).


Altri accenni al giapponese e/o a differenze culturali:
Nomi, “ordine orientale” e localizzazione 
Faccine orientali diversamente orientate ^_^

Nuovi post sull’origine giapponese di alcune emoji:
Emoji al volante, sintassi importante!
Cosa significa l’emoji a testa in giù?
Emoji con braccia a X e a O

In Parole per bibliofili e bibliomani la parola tsundoku

2 commenti su “Pecha kucha e altri nipponismi”

  1. Mauro:

    A proposito di contatti linguistici tra giapponese e portoghese, mi permetto di aggiungere che ‘arigatō’ (‘grazie’) è proprio un prestito da ‘obrigado’, il quale in portoghese rappresenta l’esito regolare il participio latino ‘obligatu(m)/-a’ usato in forma di ringraziamento.

  2. Licia:

    @Mauro, non lo sapevo, bell’esempio di interferenza linguistica.
    Il giapponese a cui avevo chiesto di confermarmi il significato di pecha kucha mi aveva detto che parecchie parole giapponesi relative al cibo e alla sua preparazione sono prestiti dal portoghese, ma ormai assimilati nella lingua da così tanto tempo che non vengono più avvertiti come tali.

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