Virus, virale, viralità e virulenza

Una striscia di Zits di dicembre 2012, con protagonisti Jeremy e altri adolescenti americani:

Zits – My virus has gone viral

Zits by Jerry Scott and Jim Borgman

Pare che per molti nativi digitali anglofoni il significato più recente dell’aggettivo viral, “che si diffonde rapidamente e conquista grande popolarità”, prevalga su quello originale, biologico e medico, “di virus” o “causato da virus”.

Da qualche anno ormai anche in italiano l’uso figurato dell’aggettivo virale è molto diffuso, ad es. in espressioni come marketing virale e video virale, tanto che nei risultati dei motori di ricerca sembra avere più rilevanza del termine scientifico.

È facile concludere che in inglese il significato più recente di viral, che è anche un sostantivo che descrive qualsiasi contenuto di tipo virale, abbia origine nella metafora del virus, una delle più efficaci e trasparenti usate in campo informatico; più difficile invece capire come sia avvenuto lo slittamento di significato.

Il concetto di virus implica infatti contaminazione, infezione, replicazione, mutazione, contagio e diffusione rapida, caratteristiche indesiderate e da evitare che danno un’accezione negativa alla metafora.

Il concetto espresso da virale, in particolare nella metafora going viral (diventare virale), condivide invece solo la diffusione rapida e la replicazione, che in questo caso però diventano caratteristiche ambite che danno un’accezione positiva.

In inglese si chiama virality la capacità o la tendenza potenziale di diventare virale, un sostantivo deaggettivale che trovo interessante perché è stato preferito all’opzione di creare un neologismo semantico da un termine già esistente in biologia, virulence (virulenza), che avrebbe rafforzato la metafora del virus. Forse questa scelta è un altro segnale che in questo contesto l’analogia originale non è più perfetta e trasparente e conferma lo slittamento di significato.

Anche in italiano, grazie all’inglese, esiste il neologismo viralità:

viralità: capacità di propagarsi a un gran numero di destinatari trasmettendosi a catena da uno all'altro, detto di informazioni, messaggi ecc.:  la viralità di una campagna pubblicitaria
Fonte: Vocabolario Zingarelli 2013

E anche in italiano è apparso il sostantivo virale per indicare un esempio specifico di contenuto virale, per ora però ancora di uso piuttosto gergale (esempio: il video è diventato subito un virale).


Aggiornamento gennaio 2018 – In italiano è sempre più diffuso il verbo viralizzare: prevale l’uso transitivo, “rendere virale <qualcosa>” (esempi: viralizzare un messaggio, un hashtag, una notizia) ma si notano anche esempi di uso intransitivo (nel senso di “diventare virale”), con ausiliare avere (esempio: il video ha viralizzato su YouTube). Molto usato anche l’aggettivo viralizzato. Si sta diffondendo anche il calco sintattico andare virale, modellato su going viral.

Una vignetta di Fabio Manasciutti intitolata Influenza sottolinea che anche nel lessico comune italiano l’accezione di virale ormai prevalente non è quella medica ma quella social:  

Medico al paziente: “Mi dispiace, è virale”. Paziente entusiasta: “Evvai!”

Aggiornamento aprile 2020 – La pandemia causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2 ha condizionato l’uso dell’aggettivo virale, rendendo di nuovo primario il suo significato scientifico originale? In questo periodo lo stanno sostenendo in molti ma mi pare che nelle notizie di attualità si discuta soprattutto di virus e virulenza e l’aggettivo virale appaia solo in poche locuzioni come carica virale. La vignetta qui sopra ora sarebbe improponibile ma mi sembra che per il resto si continui a usare virale nel senso “digitale” senza che la comunicazione risulti ambigua o fuori luogo o che ci sia riluttanza nell’usare l’aggettivo nella sua connotazione positiva (che nel frattempo è stata registrata da tutti i principali dizionari di italiano).


Un’ultima nota: le metafore “tradizionali” per descrive qualcosa che si diffonde molto rapidamente sono alquanto diverse in italiano, a macchia d’olio, e in inglese, like wildfire.

Vedi anche: Metafore e terminologia informatica 1 e 2 e i meme, i memes e i memi.

Nuovo post: Virus ultraterreno (e terminologizzazione)

3 commenti su “Virus, virale, viralità e virulenza”

  1. Rose:

    A me sembra che in italiano questi termini abbiano ancora connotati negativi, almeno nel parlato quotidiano.

  2. Licia:

    @Rose, ho consultato alcune versioni aggiornate di dizionari italiani e per il momento pare che solo lo Zingarelli abbia incluso il significato più recente di virale (per vedere la definizione, basta fare doppio clic sulla parola). Il Treccani include viralità nella sezione Neologismi ma per virale registra solo il significato medico.

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