Albero dei Giochi: inglese con burocratese

Immagine natalizia da Milano, capitale dell’itanglese:

L’Albero dei Giochi in Piazza Duomo è dedicato ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. Alla base è circondato da scritte luminose con i nomi degli sport invernali, tutti esclusivamente in inglese come la maggior parte del testo sul piedistallo alto un paio di metri su cui poggia l’albero. Anche la maggior parte del testo sui pannelli del piedistallo è in inglese. In questo dettaglio si vede che anche il ringraziamento allo sponsor italiano, presumo sconosciuto a chi non vive in Italia, è in inglese:

Il dettaglio fa parte del lato di fronte al Duomo, Olympic and Paralympic Winter Games – ITALIAN MEDALS, che è descritto come hall of fame ed elenca i nomi degli atleti italiani che hanno vinto medaglie a ciascuna edizione dei giochi invernali. Il nome delle discipline è solo in inglese e alcune come luge, slittino, hanno nomi poco trasparenti per chi non conosce l’inglese, quindi c’è da chiedersi a che tipo di pubblico sia rivolto questo omaggio.

Nessun dubbio invece sull’errore che conferma che la preferenza per l’inglese anche in contesti italiani raramente equivale a una piena competenza nella lingua. L’esempio qui sotto delle medaglie di bronzo 2022 mostra che gli atleti sono indicati con la convenzione cognome+nome tipica della burocrazia italiana (o di chi è scarsamente alfabetizzato e si presenta o firma anteponendo il cognome). È inusuale per citare campioni sportivi in italiano ed è una scelta del tutto fuori luogo in inglese – non a caso nome e cognome si chiamano anche first name e last name, non vengono usati nell’ordine inverso.

esempio delle medaglie di bronzo del 2022, ad es. Brignone Federica Alpine Skiing; Fischnaller Dominik Luge ecc.

Per avere padronanza di un’altra lingua sono necessarie anche competenze extralinguistiche e culturali, che qui mancano. Il testo inglese dell’Albero dei Giochi è formalmente corretto ma l’elenco dei medagliati è comunque un esempio di inglese farlocco: una comunicazione in inglese pensata da italiani per un contesto italiano ma che non rispetta le convenzioni dell’inglese.

Senstation

Un altro esempio di inglese farlocco natalizio, ma di tutt’altro tipo, è il gioco di parole Senstation, da sensation + station, nome di una pista di pattinaggio con mercatino ed “area esperenziale” nella piazza davanti alla Stazione Centrale di Milano.

immagine SENTSTATION ON ICE

Chi ha ideato il nome probabilmente ha preso come modello le parole macedonia italiane, che privilegiano l’unione della parte iniziale di una parola con una seconda parola che invece rimane intatta, ad es. mandarino+arancio, cantante+autore, e quindi sensation+station.  

A quanto pare non è stato considerato che invece in inglese prevale la composizione con la parte iniziale della prima parola e la parte finale della seconda parola (ad es. motel da motor+hotel) e hanno maggiori probabilità di affermarsi le fusioni che risultano bilanciate e in cui sono riconoscibili entrambe le parole. Non mi pare sia il caso di senstation.

Magari altri invece apprezzano? A Milano infatti pare proprio che non si riesca a rinunciare all’itanglese, in tutte le sue forme. Se ne trovano vari esempi anche nella pagina Plenitude Senstation On Ice 2023 e nel sito senstation.it che descrivono l’iniziativa, ad es. il 7 dicembre 2023 c’è stato l’opening con un coro gospel descritto come un portrait on time (non ho idea di cosa intendano) e il 6 gennaio 2024 ci sarà la performance delle Befane. Mah…


Vedi anche: Da Milano, auguri di SuperChristmas! (2019) per un altro esempio di inglese farlocco natalizio, ormai un classico in questa stagione.

Nel 2022, ad esempio, c’era stato l’albero con scritta WE WISH YOU TO BE YOURSELF, palese traduzione letterale della frase “ti auguriamo di essere te stesso/a”, pensata da italiani per italiani: 

tweet del Comune di Milano con foto dell’albero in Piazza Duomo e testo “Migliaia di luci, un villaggio magico e il messaggio WE WISH YOU TO BE YOURSELF fanno brillare Pina, l’abete di piazza del Duomo realizzato da @veralab_cinica. È il #NataleDegliAlberi che comincia illuminando il cuore della città”

La frase we wish you to be yourself è grammaticalmente corretta ma altamente improbabile in questo tipo di contesto. Il verbo wish ha più accezioni e con questa costruzione l’effetto non è neppure di auguri ma potrebbe invece sembrare una richiesta formulata cortesemente (cfr. wish con il senso di “desiderare” in frasi come I wish you to go per chiedere a qualcuno di andarsene). Nel senso di “augurare” la costruzione prevalente è wish somebody something, quindi I wish you happiness / luck e non I wish you to be happy / to be lucky ecc. Insolita inoltre la scelta di soggetto prima persona plurale che si rivolge a yourself, singolare, anziché a yourselves, plurale.


Da parte mia, un italianissimo BUON NATALE a tutti!

6 commenti su “Albero dei Giochi: inglese con burocratese”

  1. Mauro:

    E oltretutto “hall of fame” è cosa diversa da “lista dei medagliati”.
    Potrebbero esserci medagliati olimpici non (o almeno non ancora) accolti nelle halls of fame dei rispettivi sport e non medagliati olimpici che per i motivi più diversi invece vi sono (motivazione più palese e banale: campioni mondiali ed europei che non hanno avuto fortuna alle Olimpiadi).

  2. Licia:

    @Federico, grazie, dettaglio molto utile.

    @Mauro, infatti: purtroppo l’esistenza di questi sportivi si scopre solo quando vincono una medaglia e poi vengono subito dimenticati, mentre hall of fame implica le persone più famose di un particolare ambito.

    @Andrea 😏

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