Nuovi negazionisti (non solo del Covid)

Alcuni esempi di notizie di fine luglio 2020:

Titoli di notizie: 1 Convegno negazionista al Senato, Galli: “Virus scomparso? Messaggio inadeguato e pericoloso”  2 Salvini al convegno dei negazionisti del Covid: “il saluto col gomito la fine della specie” 3 Bocelli tra i negazionisti del Covid: “Umiliato dal divieto di uscire, ho disobbedito”

Il riferimento è al convegno Covid-19 in Italia, tra informazione scienza e diritti, a cui hanno partecipato relatori accomunati dallo scetticismo sulla pandemia in corso e sulle misure prese per contrastarla.

I media hanno usato ripetutamente la descrizione negazionisti del Covid e su Twitter è stato a lungo in tendenza l’hashtag #negazionisti, una parola che ormai da qualche anno ha subito un’estensione di significato e ha dato origine a molti neologismi.

Negazionisti di <nome>

Sono nate nel 2020 le neoformazioni negazionista del Covid e negazionista della pandemia, usate per descrivere chi nega la gravità o l’esistenza dell’epidemia o del coronavirus SARS-CoV-2, e quindi anche la necessità delle misure di distanziamento sociale, in particolare l’uso delle mascherine (negazionista della mascherina).

Le unità polirematiche del tipo negazionista di <nome> più note sono formazioni quali negazionisti del riscaldamento globale, negazionisti dei cambiamenti climatici (o del clima), negazionisti della scienza. Atteggiamenti e convinzioni sono descritti da polirematiche del tipo negazionismo di <nome>, ad es. negazionismo dell’AIDS, o in alternativa negazionismo <aggettivo>, ad es. negazionismo climatico.

All’origine di queste espressioni c’è il concetto storico di negazionismo, calco del francese négationnisme che è una parola d’autore: è stata usata dallo storico Henry Rousso in un saggio pubblicato nel 1987 ed è entrata in italiano poco dopo.

Riporto la definizione dall’edizione 2019 del Vocabolario Devoto-Oli perché per ora è l’unico dizionario italiano che include anche gli usi figurati, tipici del linguaggio giornalistico e dei social:

Definizione di negazionismo dal Vocabolario Devoto-Oli: 1 stor. Particolare forma di revisionismo storico, che nega la veridicità di alcuni avvenimenti, in particolare del periodo nazista e fascista e della seconda guerra mondiale 2 fig. Irragionevole e ostinato rifiuto di accettare come vere scoperte scientifiche assodate

Gli usi figurati sono ricorrenti anche in altre lingue europee, cfr. ad esempio negacionismo climático in spagnolo, negacionismo científico in portoghese, climate change denial e Covid deniers in inglese.

L’inglese dispone però di due diverse opzioni: denier e denial, usati nella maggior parte delle neoformazioni, anche ironiche, e negationist e negationism, usati principalmente in riferimento al revisionismo storico, ad es. Holocaust negationist.

In italiano la stessa distinzione non è possibile e forse anche per questo c’è chi ritiene inopportuni gli usi figurati nati dal processo di determinologizzazione perché rischierebbero di banalizzare il concetto originale usato dagli storici.


Vignetta: donna con mascherina e guanti e maglietta con la scritta FLATTEN THE CURVE, con uomo senza mascherina e maglietta NO SCIENCE che le urla “What curve? The earth is flat!!”
Vignetta con terrapiattista negazionista e riferimento all’appiattimento della curva dei contagi di Jeff Koterba

Vedi anche: Neologismi: mask shaming, no mask, mascherati… con altre parole in inglese e in italiano per descrivere chi si oppone all’uso della mascherina.

Vignette americane in tema in How cartoons are chronicling the battle between mask wearers and Trump.


10 commenti su “Nuovi negazionisti (non solo del Covid)”

  1. Irina:

    Ho imparato una parola nuova. 🙂
    In tedesco non mi risulta che esista un sostantivo come “Negationist”. Diciamo sempre “Leugner”: Klimawandel-Leugner, Holocaust-Leugner etc.

  2. Irina:

    Consultando il Paravia tedesco-italiano trovo “negatore” come traduzione di “Leugner”. “Bugiardo” è “Lügner”. Non è esattamente la stessa cosa (anche se l’etimologia è probabilmente la stessa).

  3. Isa:

    Giustissimo: mi son voluta fidare dei ricordi di scuola senza controllare, e male me ne incolse. Grazie!

  4. Martina:

    Avevo intuito la derivazione francese, grazie per le precisazioni. In effetti l’inglese *to deny* ed i derivati *denial*e *denier* hanno significati ambigui e sono difficili da rendere in italiano, al punto in ambiente accademico psicologico, il processo di “denial” viene lasciato in inglese, tanto si sa di che si parla. Avviene comunque con molti altri termini (sempre in ambiente accademico) in ambito scientifico. Sospetto che, sempre in inglese, negationist, provenga appunto dal francese.

  5. Maria Beretta:

    Hallo Irina
    wenn du deutsch sprichst, solltest du wissen das es nicht um eine ubersetzung handelt. In deutschland heissenn diese Menschen anders ” quer denken ” wenn du im internet suchst wirst du es finden. Es gibt auch in England und andere statten der Welt. Italien ist viellecht der letzte. Griechenland sind auch sehr stark. Ciao

  6. Irina:

    Stimmt, es gibt die Gruppen, die sich selbst “Querdenker” nennen. Von außen werden diese Menschen aber als Corona-Leugner u. ä. bezeichnet und Komposita mit -Leugner gab es schon lange vorher, siehe die Beispiele in meinem ersten Kommentar.

  7. gilberta.:

    Il Coronavirus esiste veramente miglia di persone deceduto dovuto al virus fattevi una ragione e accettate l’evidenze.

  8. Zino Doff:

    In sostanza è negazionista colui che non crede alle boiate del Pensiero Unico dominante.

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