Terminologia e comunicazione (TKE)

logoLa settimana scorsa ero a Madrid per la conferenza TKE 2012 (Terminology and Knowledge Engineering). 

È stata aperta da un intervento alquanto stimolante di Rita Temmerman, Dynamicity, diversity and indeterminacy of terminological understanding in communication, che ha riassunto le tendenze più recenti della terminologia nelle sue diverse componenti interdisciplinari.

L’informatica ha rivoluzionato la ricerca terminologica ma per ulteriori sviluppi nell’ambito dell’ingegneria della conoscenza assumeranno sempre più rilevanza aspetti della comunicazione quali, ad esempio:

i diversi tipi di contesto (linguistico, situazionale, cognitivo e culturale);
l’anisomorfismo;
le differenze culturali, che nell’organizzazione delle conoscenze e delle esperienze possono caricare le parole di connotazioni specifiche;
l’uso metaforico ed evocativo della lingua;
l’ambiguità che caratterizza qualsiasi sistema comunicativo.

Questi e altri fattori sono essenziali per valutare l’impatto della variazione terminologica ma temo siano spesso trascurati da chi si occupa di terminologia in modo superficiale, limitandosi a tradurre singole parole. 

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Vedi anche: Conoscenze enciclopediche e altri post con tag lavoro terminologico.
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3 commenti su “Terminologia e comunicazione (TKE)”

  1. Rose:

    Bello il tema della conferenza: Terminology and Knowledge Engineering.
    In altre parole, come spaccare il capello in quattro: contesto, differenze culturali, uso metaforico, ambiguità.
    Come ho detto spesso, voi specialisti non lasciate proprio nulla al caso. Bravi, bravi. 😀

  2. Licia:

    @Rose, credo di dover precisare che di questi temi si è parlato soprattutto nell’intervento di apertura, come problemi aperti per l’ingegneria della conoscenza. Gli altri interventi erano più focalizzati su tassonomie, ontologie, estrazione terminologica, linguistica dei corpora, rappresentazione della conoscenza, banche dati… Interessanti ma a volte parecchio “tecnici”.

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