Mondayitis e altri malanni del lunedì

Vignetta in cui un uomo a letto mezzo addormentato dice alla moglie, già alzata: “Mondayitis is a real disease”. La moglie chiede “What’s the cure?” e lui risponde “Bed rest” (riposo a letto) 
Vignetta di Harry Bruce

Mondayitis è una parola inglese informale e scherzosa che descrive la riluttanza di andare a scuola o al lavoro tipica del lunedì mattina, oppure l’efficienza lavorativa ridotta di inizio settimana (fonte: OED). Nella formazione del nome, che risale all’inizio del secolo scorso, si riconosce il suffisso itis che indica un’infiammazione.  

Per il pessimo umore del lunedì mattina si può usare anche un’espressione simile dell’inglese americano, a case of the Mondays. È stata popolarizzata dal film Office Space del 1999 ed è all’origine di molti memi e giochi di parole, grazie anche alla polisemia del sostantivo case (“caso”, anche medico, e “cassa”): dettagli in Dictionary.com.

Un esempio di meme con due immagini con la stessa didascalia “Looks like someone’s got a case of the Mondays” ma la prima con un fotogramma del film e la seconda con una cassa di bottiglie.

Di tutt’altro genere è invece Monday morning disease o azoturia, una patologia che colpisce i cavalli da tiro e da lavoro che riprendono l’attività dopo alcuni giorni di riposo.

Altri Monday

Black Monday è il 19 ottobre 1987, giorno in cui era crollata la Borsa di New York.

Green Monday è il secondo lunedì di dicembre, una giornata di acquisti online molto intensa perché è uno degli ultimi giorni utili per assicurarsi le consegne entro Natale. È un nome coniato da eBay e modellato su Black Friday e su Cyber Monday, cfr. Perché Cyber Monday non è “ciberlunedì”.

Blue Monday è invece il terzo lunedì di gennaio, per i media la giornata più deprimente dell’anno ma in realtà un’invenzione senza alcun fondamento scientifico: ne ho già accennato in Feeling blue, sull’origine dell’associazione tra il colore e lo stato d’animo.

Striscia di Garfield che dice “I hate Mondays”

Un caso di Monday farlocco

Chissà cos’aveva in mente chi ha scelto il nome Follow the Monday per una rassegna di spettacoli in cartellone solo di lunedì in un noto teatro milanese (ovviamente gli spettacoli sono tutti in italiano!).

Insegna del Teatro Carcano di Milano con la scritta FOLLOW THE MONDAY A NOVEMBRE

Anche se si traduce la frase letteralmente, non è comunque chiaro cosa dovrebbe significare. Che senso ha seguire un giorno della settimana?

È l’ennesimo esempio di inglese farlocco: i nomi dei giorni della settimana funzionano come nomi propri e, a parte poche eccezioni, non ammettono l’articolo determinativo. Per indicare genericamente e tipicamente un giorno della settimana, in inglese si ricorre al plurale: se in italiano diciamo odio il lunedì, in inglese si dice invece I hate Mondays.

Non riesco però a farmi venire in mente alcuna forma di Monday che possa avere senso come complemento oggetto del verbo follow. O forse lo slogan del teatro milanese vuole richiamare la nota frase follow the money? Se è così, non capisco il nesso e non mi sembra un gioco di parole molto riuscito. 


Nota etimologicaLunedì e Monday hanno la stessa origine: il latino lunae diem, “giorno della luna”, e Mōnandæg nella traduzione in inglese antico, cfr. il tedesco Montag.  

NB – In italiano, a differenza dell’inglese, i giorni della settimana e dei mesi si scrivono con l’iniziale minuscola!
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Vignetta con Superman in mutande che fatica ad alzarsi dal letto mentre pensa “I really don’t feel like saving the world today”. Didascalia: When Superman gets Mondayitis
Vignetta di George

2 commenti su “Mondayitis e altri malanni del lunedì”

  1. Licia:

    @Flavia purtroppo non conosco questo programma e mi riesce difficile vedere il collegamento: per caso era pubblicizzato con uno slogan che ricorreva al verbo follow? In ogni caso è utile per sottolineare la differenza tra i due sintagmi
    1 follow the Monday
    2 follow the Monday <noun>
    In 2 Monday ha funzione aggettivale per il sostantivo <noun>, ad es. the Monday night show. In questo caso però l’articolo the è relativo a <noun>.

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