Pillole linguistiche e AUGURI per il 2021

Vignetta Hope for the New Year
vignetta via Cartoon State

Cauti e guardinghi, tantissimi auguri di Buon Anno, con la speranza che ci accomuna tutti che il 2021 sia migliore del 2020.

Il 2020, o perlomeno il suo nome, è stato unico anche dal punto di vista lessicale, in particolare in inglese: lo scorso gennaio in Quando 2020 diventa “venti venti” avevo descritto la polisemia di twenty twenty, che è anche un esempio di reduplicazione. Nei mesi successivi era poi emerso un ulteriore significato: In inglese 2020 è anche una parolaccia.

Duemilaventuno

Anche il 2021 riesce a darci qualche spunto linguistico.

Nei giorni scorsi, prima della fine dell’anno, parecchi avevano fatto questa battuta:
l’anno venturo è l’anno ventuno 
Il meccanismo del gioco di parole è la coppia minima: due parole di una stessa lingua che si differenziano per un solo fonema, collocato nella stessa posizione in entrambe. 

In inglese invece è stato sfruttato il fenomeno ricorrente dell’omofonia. Qui un doppio esempio che include 2020, 2021 e 2022:

Does it bother anyone else that next year is pronounced “2020 won”

And don’t forget about “2020 too”

Hanno infatti la stessa pronuncia:
/wʌn/ per twenty twenty-one e 2020 won, perlomeno nelle principali varietà di inglese, e
/tuː/ per twenty twenty-two e too.

vignetta sul 2020 caratterizzato dal coronavirus
Vignetta: Gatis Šļūka

È invece italiana e ibrida un’altra battuta che ha circolato moltissimo sui social:
si scrive 2021, si legge twenty twenty Wuhan 
Funziona bene con la pronuncia italianizzata di one e della città cinese, ma in inglese Wuhan si legge invece /wuːˈhan/.

Avete visto altri giochi di parole sul nuovo anno? Se sì, aggiungeteli ai commenti. Intanto, di nuovo auguri!