Stay alert ≠ stare in allerta

Anche il Regno Unito passa alla fase 2 dell’emergenza COVID-19, con un allentamento delle restrizioni e il nuovo slogan stay alert che sostituisce stay home (resta a casa) e suscita reazioni negative. La notizia è apparsa anche in Italia, però con un errore di traduzione.

Titoli: 1 Johnson passa da “stare a casa” a “stare in allerta”; 2 Coronavirus UK, Johnson annuncia fase 2 “Stare in allerta”. Lockdown fino al primo giugno; 3 GB da “stare a casa” a “in allerta

 Alert in inglese

In inglese l’aggettivo alert significa attento o vigile – possibili sinonimi sono attentive, careful, vigilant. La locuzione stay alert vuol dire prestare attenzione costante, agire con cautela in modo da essere in grado di reagire se necessario.

L’aggettivo alert non va confuso con il sostantivo alert, che identifica una condizione o stato di allarme (ad es. bomb alert, hurricane alert) ed è usato in locuzioni come be on (the) alert, stay on alert

Allerta in italiano

È l’errore che si ritrova nella traduzione di stay alert con stare in allerta, che in italiano vuol dire trovarsi in una situazione di preallarme, essere stati avvisati dell’imminenza di un pericolo che non è stato ancora affrontato (cfr. ad esempio allerta meteo). Ovviamente non è il caso dell’emergenza coronavirus nel Regno Unito, in corso ormai da settimane.  

Probabilmente chi ha tradotto ha fatto confusione tra stare in allerta e stare all’erta o stare allerta, che significa vigilare attentamente ma che ha connotazioni militaresche inesistenti in inglese e poco adatte a uno slogan contemporaneo.

Comunicazione istituzionale

Il nuovo slogan britannico stay alert è stato criticato perché è impreciso e ambiguo e lascia troppo spazio alle interpretazioni personali. Non si capisce come possa bastare l’attenzione individuale per ritornare a una vita attiva senza farsi sorprendere da un pericolo che è invisibile e, senza indicazioni specifiche, riuscire anche a tenerlo sotto controllo (ad es. non c’è alcun obbligo all’uso di mascherina).

Le precisazioni fornite in seguito da Boris Johnson, sintetizzate in questa tabella, non hanno risolto i dubbi:

Indicazioni del governo britannico e del servizio sanitario nazionale (NHS): We can help control the virus if we all stay alert.

Le nuove indicazioni rendono più vaghe le misure di distanziamento sociale già in atto e ricorrono a scelte linguistiche (as much as possible… if you canlimitwhere possibile…) che spostano la responsabilità delle decisioni dal governo ai cittadini, in particolare a chi gestisce esercizi, servizi e trasporti pubblici.

Nei cartelli con gli slogan, sempre esposti nelle comunicazioni dei rappresentati del governo, c’è anche una modifica grafica rilevante

  Vecchio sloga: STAY HOME, PROTECT THE NHS, SAVE LIVES Nuovo slogan: STAY ALERT, CONTROL THE VIRUS, SAVE LIVES

(NHS è National Health Service, il servizio sanitario britannico)

il colore rosso (“pericolo”, “emergenza”, “divieto”) associato a stay home è stato sostituito dal verde (“via libera”, “via d’uscita”) di stay alert. Un messaggio subliminale per accelerare il ritorno alla normalità senza dichiararlo esplicitamente e quindi senza doversi prendere la responsabilità se i contagi dovessero aumentare di nuovo?

Nel dubbio, una certezza: in questa emergenza, Italia e Regno Unito hanno in comune comunicazioni istituzionali che fanno discutere!
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Vedi anche: 
Fase 2 FAQ per italiani (con caro defunto)
Meteo: allertamenti, allerte e criticità (codici colore nelle emergenze)


Nota: in informatica alert è un messaggio di avviso (fornisce informazioni) ma nel software localizzato in italiano si trovano molte occorrenze del falso amico allerta.


5 commenti su “Stay alert ≠ stare in allerta”

  1. Andrea P:

    Curiosamente, a quanto riporta il Merriam-Webster, la parola inglese “alert” deriva proprio dall’italiano “all’erta”. Una volta erano gli inglesi a prendere in prestito le parole modificandone il significato!
    ;o)

  2. Isa:

    Non solo non hanno capito cosa vuol dire, ma pronunciano «stéi àllert». Siamo all’avanspettacolo.

  3. John Dunn:

    C’è un altro errore: lo slogan ‘Stay alert’ non è dell’UK o della Gb, perché sarà usato solo in Inghilterra: non è stato addottato negli altri paesi del Regno Unito, che no sono ancora passati alla fase 2. Quindi le traduzioni contengono anche un’ipercorrezione, anche se in questo case c’è una giustificazione: sembra che Johnson abbia fatto lo stesso errore!

  4. Licia:

    @Isa l’avevo visto solo scritto, oggi l’ho sentito anchio… 😬

    @John ci lamentiamo dei politici italiani ma la comunicazione di Boris Johnson è stata un vero disastro!

  5. Ionti:

    Tra i due slogan vedo anche un’altra differenza, magari perché il secondo non è ancora definitivo, però non ci sono i loghi del governo e dell’NHS.

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