Italiani nel mondo: non è una diaspora

Italian diaspora

Questa carta, via Twitter, mostra la presenza di persone di origine italiana nel mondo.

Diaspora

Si fa notare per un dettaglio lessicale: la parola inglese diaspora, un potenziale falso amico. In inglese infatti diaspora ha anche un significato figurato più generico e può indicare un insieme di persone che vivono in paesi diversi da quello di origine (o dal paese di origine dei propri genitori o progenitori).

In italiano invece diaspora è la dispersione di un intero popolo che, costretto ad abbandonare la propria terra di origine, migra in varie direzioni, cfr. in particolare la diaspora ebraica. In senso esteso diaspora è anche la dispersione di un raggruppamento di persone prima unite da forti vincoli, specialmente ideali: non c’è più un “terreno” comune.

Aggiornamento marzo 2022 – Alcuni esempi di uso improprio si trovano anche nel testo italiano nella Decisione di esecuzione (Ue) 2022/382 del Consiglio del 4 marzo 2022 sugli sfollati dall’Ucraina. In particolare, si nota un’insolita occorrenza al plurale:

Testo inglese Testo italiano
[…] Furthermore, Ukrainian nationals, as visa-free travellers, have the right to move freely within the Union after being admitted into the territory for a 90-day period. On this basis, they are able to choose the Member State in which they want to enjoy the rights attached to temporary protection and to join their family and friends across the significant diaspora networks that currently exist across the Union. […] Inoltre i cittadini ucraini, in quanto viaggiatori esenti dall’obbligo di visto, hanno il diritto, dopo essere stati ammessi nel territorio, di circolare liberamente all’interno dell’Unione per un periodo di 90 giorni. Su tale base possono scegliere lo Stato membro in cui intendono godere dei diritti connessi alla protezione temporanea e raggiungere i familiari e gli amici attraverso le importanti reti delle diaspore attualmente esistenti in tutta l’Unione.
[…] So far, based on the information reported by a few Member States in the context of the EU Migration Preparedness and Crisis Management Network, reception capacities, over and above the absorption capacity of the Ukranian diaspora residing in the Union, exceed 310,000 places. […] Finora, sulla base delle informazioni comunicate da alcuni Stati membri nell’ambito della rete dell’UE per la preparazione e per la gestione delle crisi nel settore della migrazione, le capacità di accoglienza, in aggiunta alla capacità di assorbimento della diaspora ucraina residente nell’Unione, sono pari a oltre 310 000 posti.

In questo tipo di contesto in italiano si direbbe comunità.

Etimologia di diaspora

Diaspora deriva dal greco Greek, diaspéirein, “seminare” (spéirein) “qua e là” (diá), e quindi “disseminare”, “disperdere”. La prima occorrenza della parola si trova nella bibbia, nel Deuteronomio.

ll prefisso dia- è un elemento formativo neoclassico ricorrente nella terminologia scientifica, in cui significa “attraverso” o “per mezzo di”, oppure indica separazione, diversità. In linguistica si trova ad esempio nel nome delle variazioni sociolinguistiche (diafasia, diamesia, diastratia, diatopia, diacronia). Esempio nello schema noto come Architettura dell’italiano contemporaneo di Gaetano Berruto:

Altri dettagli in Si dice o non si dice? Dipende


Sugli aspetti linguistici dell’italiano “espatriato”: italiano nel mondo nell’Enciclopedia dell’Italiano.

Definizioni adattate dai vocabolari Zingarelli e Treccani.


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