Falsi amici: predatori, crimini e sentenze

Anche i media italiani hanno dato molto risalto alla condanna per violenza sessuale dell’attore americano Bill Cosby. Nelle notizie è ricorrente la descrizione predatore sessuale, traduzione letterale di sexual predator. Un esempio:

“Predatore sessuale”, da 3 a 10 anni di prigione per Bill Cosby. La sentenza decisa per l’attore 81enne da un tribunale della Pennsylvania è dai tre ai 10 anni in una prigione statale

Predator vs predatore

Gli autori degli articoli italiani non si sono resi conto che le parole predator in inglese e predatore in italiano non sono equivalenti, un esempio di anisomorfismo.

In inglese la parola predator ha due accezioni: 1 animale o persona che fa o ha fatto una preda (stesso significato di predatore) e, in senso figurato, 2 chi ha un comportamento rapace e arreca danno, sfrutta o inganna altri per proprio tornaconto o profitto (cfr. avvoltoio).

Una delle collocazioni più rilevanti è sexual predator, chi ha commesso atti di violenza sessuale e in particolare chi potrebbe recidivare:

 Definition of Sexual Predator: a person who has committed a sexually violent offense and especially one who is likely to commit more sexual offenses

In gran parte degli Stati Uniti sexual predator è anche un termine giuridico che rappresenta concetti che possono variare da stato a stato (cfr. Sexual predator – Distinction from sex offenders e Sexually violent predator laws).

Nello specifico, Cosby ha ricevuto una condanna come Sexually Violent Predator (SVP), che nell’ordinamento della Pennsylvania, dove si è svolto il processo, identifica un sexual predator che ha particolari disturbi mentali o della personalità che lo spingono a commettere ripetutamente atti di violenza sessuale, e comporta provvedimenti particolari.

Bill Cosby “predatore seriale violento” – Bill Cosby predatore sessuale, condannato il papà dei Robinson – Bill Cosby condannato da 3 a 10 anni di prigione: ‘è un predatore sessualmente violento’

A questo punto credo sia chiaro perché la traduzione letterale predatore sessuale è impropria e perché non hanno molto senso frasi come il giudice Steven O’Neill lo ha definito “un predatore sessuale violento” (come se fosse un’espressione ad effetto pensata dal giudice) oppure dopo aver incassato il marchio di predatore, Cosby ha aspettato di conoscere l’entità della pena.

Come abbiamo visto, la parola italiana predatore non condivide l’accezione 2 dell’inglese e non richiama alcun concetto giuridico. Può suonare sufficientemente familiare perché è un calco sempre più frequente in film doppiati e in testi tradotti dall’inglese americano, specialmente dopo il caso Harvey Weinstein, ma non è una scelta adeguata. 

Nelle notizie su Cosby sarebbe stato più opportuno riportare la locuzione americana e spiegarne il significato, chiarendo anche che non ha un corrispondente nell’ordinamento italiano.

VIP - Very Important Predator
vignetta: Richard Codor

Crime vs crimine 

Un altro esempio di traduzione letterale è un’affermazione del giudice che ha condannato Cosby,“this was a serious crime”, resa in italiano con “questo è stato un crimine serio”.

In inglese però crime indica qualsiasi tipo di reato (ad es. petty crime è un reato minore, come un taccheggio o un’intrusione). In italiano invece un crimine è una parola del lessico comune che descrive un reato di particolare efferatezza o gravità (ad es. crimine contro l’umanità) e quindi l’aggettivo è ridondante.

Crime e crimine sono quindi potenziali falsi amici.

Sentence vs sentenza

Concludo con un altro errore ricorrente, la traduzione letterale dell’inglese sentence

La sentenza decisa per l’attore 81enne da un tribunale della Pennsylvania è dai tre ai 10 anni in una prigione statale.

Sentence non vuol dire sentenza ma condanna e in senso esteso pena: dettagli in Sentenza: è un falso amico.

Dubito inoltre che sia del tutto chiaro che in questo contesto con prigione statale si intende una state prison – Cosby è stato condannato per avere violato leggi dello stato della Pennsylvania e non leggi federali applicabili ovunque negli Stati Uniti con eventuale reclusione in una federal prison.


Vedi anche: Violenza in Svezia, una questione terminologica


Grazie a @sabrinagarau per lo spunto.

4 commenti su “Falsi amici: predatori, crimini e sentenze”

  1. Asandus:

    Qui un “sexual predator” viene definito brutalmente, senza mezzi termini, come uno stupratore seriale.

  2. Andrea:

    Ciao Licia,

    è pure sbagliato tradurre serious con serio – “serious crime” probabilmente andrebbe tradotto come “reato grave”.
    Ma tant’è, perché pensarci tre secondi in più, quando è così facile usare le prime parole che vengono in mente?
    E’ un po’ come ragionano quelli che mettono la -s in fondo alle parole e pensano di parlare spagnolo!

  3. Flavia:

    Titolare “Predatore sessuale” in riferimento a un ottantenne famoso sarebbe semplicemente ridicolo, se non fosse anche ‘tragicamente’ vero per noi italiani.

  4. Licia:

    @Asandus, probabilmente aveva in mente proprio quello chi ha titolato predatore seriale.

    @Andrea, grazie di averlo specificato.

    @Flavia non credo però che il comportamento dei due personaggi sia paragonabile. 

I commenti sono chiusi.