“Compliments!” (beh, no)

Ce l’abbiamo fatta!

Complimenti. SMS inviato con successo!Criticare il sito di Trenitalia è come sparare sulla Croce Rossa, però mi chiedo che senso abbia far apparire un messaggio di complimenti a conferma di operazioni come  l’invio di un SMS con i dettagli del biglietto acquistato.

Ma a chi sono rivolti i complimenti? Al sito, che è riuscito nella forse difficile impresa di mandare l’SMS, o all’utente, che è riuscito a capire che pulsante premere? In entrambi i casi la comunicazione ha una connotazione negativa.

Cultura e siti localizzati

Sono stati fatti molti studi sui fattori culturali che possono influenzare l’usabilità, l’efficacia e la percezione di un sito, ad esempio si usa la distinzione tra culture a basso contesto e culture ad alto contesto, che ho sintetizzato in Lingue, funzione fatica e cortesia, per evidenziare che a livello inconscio una modalità comunicativa non prevista può portare a fraintendimenti e conclusioni non desiderate.

Nelle culture a basso contesto, come quella americana, le informazioni e la cortesia sono comunicate in modo esplicito nel testo, come confermano i vari welcome, congratulations e thank you comuni nelle interfacce utente americane. Nelle culture ad alto contesto, come è tendenzialmente quella italiana, la cortesia invece è più implicita ed espressa nel contesto, quindi in ambiti italiani alcuni saluti, complimenti e ringraziamenti delle versioni americane possono apparire fuori luogo e andrebbero eliminati.

Complimenti (e altro) in italiano e in inglese

I vari complimenti e con successo del sito di Trenitalia mi avevano fatto concludere che il sito fosse stato sviluppato con software americano e che alcune stringhe già pronte fossero poi state tradotte anziché localizzate, ma la versione inglese dei messaggi mi ha smentita.

Compliments. Payment is successful !

Nell’esempio a sinistra si nota subito il tipico errore italiano Compliments, che in inglese non viene mai usato come esclamazione (si direbbe Congratulations o più informalmente Well done!), e comunque dopo un pagamento completato in inglese non ci si aspettano complimenti ma semmai ringraziamenti.

Nella seconda parte del messaggio il verbo al presente non è corretto perché l’azione è già avvenuta: se non si opta per un sintetico e più frequente Payment successful, il verbo va al passato e andrebbe aggiunto un aggettivo possessivo, Your payment was successful.

Come dicevo in Trenitalia e le date, gli errori della versione in inglese non sono una novità. Da un’azienda italiana però mi aspetterei che perlomeno l’interfaccia italiana fosse congruente con la cultura italiana e non una brutta imitazione di un prodotto (pseudo)americano.


Per rimanere in tema ferrovie dello stato italiano: Trenitalia o Trenispagna?, Simboli: la lente di ingrandimento e KISS&RIDE.

Sulla differenza tra culture ad alto e basso contesto, Lingue, funzione fatica e cortesia.
Per chi volesse approfondire l’argomento, suggerisco un noto studio di Elizabeth Würtz, Intercultural Communication on Web sites: A Cross-Cultural Analysis of Web sites from High-Context Cultures and Low-Context Cultures.

Un’ultima nota: with (the) compliments of XYZ equivale a “omaggio di XYZ”. Dettagli in with compliments ≠ con i complimenti (nuovo post).


Nuovi post:

♦  Stazione AV di Bologna: caos sui cartelli
♦  Help! Sul treno AV si è staccato il finestrino!
♦  Il SECURITY WARNING delle Ferrovie dello Stato
♦  Divieti di Trenitalia: NO TRESPASSING

1 commento su ““Compliments!” (beh, no)”

  1. Luigi Muzii:

    Curioso, se si pensa a quante volte, in passato, la mancata “traduzione” di successfully abbia causato il rigetto di un batch. Posso testimoniarlo direttamente e indirettamente. Qualche volta, bisogna anche trovarsi (non solo immaginarsi con poco sforzo di esserlo) dalla parte del traduttore/localizzatore. Solo di recente, alcune importanti fonti terminologiche di riferimento sono state aggiornate con “riuscito” al posto di “con successo”, ma molti sviluppatori, ovunque, soprattutto di app continuano a usare “congratulations” e “successfully sent” che fanno 3 parole e i clienti si e ti chiedono perché “your message was successfully sent” (5 parole) diventi “Messaggio inviato” (2 parole). Mi chiedo chi li abbia abituati così…

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