*HACTUNG! *ZERBOTEN!

Conoscendo il mio debole per i cartelli, G. mi ha mandato due foto fatte sulla costa adriatica vicino a Ravenna. Come succede spesso nelle località turistiche, le traduzioni sono un concentrato di errori di ogni genere (grammaticali, lessicali, ortografici). Un esempio è LAN  DING  SHIP  LANE: un nuovo significato per la parola Chinglish?!?

cartello 2 cartello 1

Gli errori di ortografia fanno escludere la traduzione automatica: si tratta sicuramente della classica ricerca parola per parola nei vocabolari. Difficile però capire come verboten e Achtung, tra le parole tedesche più riconoscibili, siano potute diventare *zerboten e *hactung, forse istruzioni scribacchiate su un pezzo di carta e qualche birretta di troppo?

Tutto è possibile, basti pensare ai cartelli con la scritta ANDERGROUND apparsi alla stazione Tiburtina di Roma il mese scorso!


Vedi anche: L’inglese di ATM: idea per storia dell’orrore e Cartelli insoliti.

8 commenti su “*HACTUNG! *ZERBOTEN!”

  1. Ilaria:

    L’hactung potrebbe essere la conseguenza di un’errata pronuncia (l’aspirata fa più tedesco…).
    Il “lan ding” fa il paio con il “de fendu”, mi par di capire.
    Come si sia arrivati da “corsia” a “cuire” non lo so proprio. 😕

  2. Licia:

    @Ilaria, hactung sembra proprio una forma di ipercorrezione, un po’ come con strüdel, e forse spiega anche la n aggiuntiva di eintrenten: per una lingua percepita come “dura”, ci vogliono tante consonanti 😉

  3. Rose:

    Però il risultato di questo tipo di errori/orrori è esilarante… o no?
    Severgnini è riuscito a farci qualche soldo sugli strafalcioni italiani nel tradurre dall’inglese.
    Certo, i cartelli richiederebbero maggiore attenzione.
    Non mancherò di prendere l’andergroung, se capito a Roma Tiburtina. 😀

  4. Licia:

    @Rose: verissimo, però quando le traduzioni sono dall’italiano è un sorriso con sottofondo amarognolo…
    Un aspetto che per me è comunque molto divertente sono le associazioni impreviste ispirate da alcune di queste traduzioni, ad es. a me zerboten ha fatto pensare alla parola italiana zerbinotto, che mi piace molto ma che è praticamente impossibile usare in una conversazione normale.

  5. Rose:

    Naturalmente, c’è dell’amaro… soprattutto quando gli strafalcioni si sentono in televisione (ma lei non la guarda e se li risparmia ;-)).
    Devo correggermi: Severgnini riporta spesso orrori dall’italiano in inglese. Ricordo ad esempio la ragazza che intercalava con forza “For the misery!”, provocando qualche perplessità negli astanti britannici.

    Sono sincera, avrei detto che lo zerbinotto fosse un grosso zerbino. C’è sempre da imparare qui da lei (nel senso che mi induce ad approfondire). Grazie. 😀

  6. Global Voices:

    Quando si parla di traduzione bisogna essere molto cauti. Sempre per rimanere in tema “tedesco”, sapete cosa è successo a Berlino?
    Un Ospedale ha sottoposto centinaia di pazienti ad operazioni per l’impianto di protesi alle ginocchia, provenienti dall’ Inghilterra. Dopo qualche tempo, i pazienti hanno riportato forti dolori e malesseri, facendo scoprire che le protesi non erano state impiantate correttamente.
    Inutile dire l’onere economico di cui l’ospedale ha dovuto farsi carico nell’operare nuovamente i pazienti. Tutto questo è stato causato da una erronea traduzione dell’etichetta del prodotto che i presunti traduttori medici non sono stati in grado di riportare correttamente in tedesco!

I commenti sono chiusi.