“noun stack” e sequenze di aggettivi

noun_stackChi lavora nella localizzazione sa bene che incubo possano essere i cosiddetti noun stack, i sostantivi “accatastati” l’uno sull’altro alquanto tipici del linguaggio informatico. Reduced minimum OS partition space available requirement è uno degli esempi di Mike Pope, redattore tecnico di Microsoft, che ne parla in Fun (or not) with noun stacks (via Language Log).

Come dicevo a proposito di standard toolbar color e default data validation task, i termini o le stringhe di questo tipo (sintagmi nominali complessi per i linguisti) sono spesso difficili da rendere correttamente in una lingua con ordine delle parole diverso dall’inglese perché si prestano a varie interpretazioni. Per l’italiano c’è anche il problema di dover rendere esplicito il numero dei sostantivi usati con funzione attributiva e, se il noun stack contiene anche aggettivi, di identificare senza ambiguità il sostantivo a cui si riferiscono per concordare eventualmente il genere.

Il secondo suggerimento di lettura è quindi The Little Sweet Café, che discute l’ordine degli aggettivi inglesi in funzione attributiva riportando una gerarchia più dettagliata di quelle che di solito si trovano nelle grammatiche:

evaluation | size | shape | condition | human propensity | age | color | origin | material | attributive noun 

Questa sequenza è stata compilata da Neal Whitman in Ordering Your Adjectives, un intervento abbastanza lungo ma che ho trovato molto interessante perché chiarisce i meccanismi che regolano l’ordine degli aggettivi in inglese.


Vedi anche:
♦  LHC, analisi linguistica e “noun stack” (standard toolbar color)
♦  Difficile da tradurre: default data validation task

[Aggiornamento] Nuovi post sull’ambiguità dei sintagmi nominali:
♦  Giovani maschi e violenti
♦  Problemi di inglese per #labuonascuola
♦  A Londra, la banca delle vacanze di Pasqua!!
♦  Inglese farlocco: Referendum Digital Assistant 
♦  Eclissi lunare in America: super blood wolf moon