Pastachetti, Soffatelli, gelato Boccalone Prosciutto

Menu made in USA: un primo di Pastachettis ai quattro formaggi, poi Soffatelli con pollo o manzo e infine, dulcis in fundo, un gelato Boccalone Prosciutto.

Pastachettis soffatelli

Avete già l’acquolina in bocca? No? Beh, sembra che neanche i clienti della catena di ristoranti Olive Garden siano stati molto tentati da pastachettis e soffatelli. A quanto pare i nomi inventati non risultavano sufficientemente familiari, come raccontato qui.

Ho provato a immaginare l’ispirazione per questi nomi “creativi” pseudoitaliani facendo un paio di considerazioni tipiche delle valutazioni di globalizzazione e di localizzabilità:

  • Un pastachetti è una striscia di pasta che avvolge del composto al formaggio, quindi il nome potrebbe essere una parola macedonia formata da pasta+pacchetti. Ma si pronuncia con /k/ oppure “pastacéti”?
  • I soffatelli sono dei fagottini di pasta sfoglia, però il vero nome italiano mi pare improponibile per il possibile riferimento a faggot. Difficile capire da cosa derivi soffatelli, forse chi ha coniato il nome si è ispirato ai Sofficini? O forse ha pensato alla pasta sfoglia (puff pastry) che si gonfia (puff up) durante la cottura? In questo caso, una ricerca da dizionario limitata a puff potrebbe spiegare il verbo “soffiare” come equivalente italiano e spunto per il nome.

Comunque sia, è poco probabile che in queste scelte siano stati coinvolti “italiani DOC”!

Continua a leggere   >>

NOM NOM NOM!

Nel mondo anglosassone è di nuovo stagione di parole dell’anno. Inizia il New Oxford American Dictionary scegliendo refudiate, strafalcione molto discusso di Sarah Palin (involontaria parola macedonia formata da refute e repudiate).

Più interessanti da un punto di vista non americano le altre parole prese in considerazione: bankster, double-dip, crowdsourcing, retweet, webisode e vuvuzuela (per i dettagli, c’è un articolo in Il Post).

Cookie Monster

Trovo divertente che nell’elenco appaia anche nom nom nom, un’esclamazione che ha dato origine a sostantivo, verbo e aggettivo per descrivere cibo particolarmente appetitoso o l’apprezzamento di chi lo mangia.

Continua a leggere   >>

Alternative a blog, chat, newsletter, spamming? – 1

Schermata dal blog Linguista del 21 giugno 2010. Titolo: “Le magnifiche cinque (traduzioni). Sottotitolo: “Sull’esempio di un recente concorso francese, cinque parole inglesi da tradurre in italiano: blog, chat, newsletter, provider, spamming. Agli autori delle prime cinque migliori proposte di traduzione un dizionario d’italiano e uno d’inglese messi in palio dalla Zanichelli

Il mese scorso il blog Linguista ha lanciato un concorso, rivolto soprattutto agli studenti, per proporre traduzioni a cinque parole inglesi legate al Web e ormai comuni in italiano: blog, chat, newsletter, provider, spamming.

Nel linguaggio tecnico, specialmente informatico, i prestiti integrali sono spesso preferiti a possibili alternative italiane per il loro valore monosemico (non si confondono con altri oggetti o concetti) e per la loro concisione, efficacia espressiva e adeguatezza nominativa*. A parte provider, che ha un equivalente italiano in fornitore, anche i termini scelti per il concorso fanno parte di questa categoria e mi sembra siano ormai radicati nella nostra lingua, diventando dei cosiddetti forestierismi insostituibili.

L’iniziativa di Linguista appare così soprattutto un divertimento linguistico ma è sicuramente una bella idea per stimolare riflessioni sulla produzione e l’uso del lessico. Dando un’occhiata ai contributi si notano infatti parecchi suggerimenti creativi e commenti interessanti e colpisce la notevole varietà di meccanismi di formazione di nuove parole usati dai partecipanti:

Continua a leggere   >>

Non si sillaba solo a scuola…

Stamattina la radiosveglia è partita con una canzone del gruppo australiano The Temper Trap che inizia il primo verso sillabandolo:
       sweet  dis·po·si·tion
       nev·er  too  soon

Ci ho fatto caso perché non ho mai provato a imparare la divisione in sillabe dell’inglese: troppo complessa rispetto alle facili regole italiane insegnate in prima elementare!

In italiano la suddivisione fonetica e quella ortografica, usata per andare a capo alla fine di una riga di testo, più o meno coincidono, anche nei casi in cui l’etimologia suggerirebbe diversamente, come ad es. per tran·sal·pi·no*.

Continua a leggere   >>

Parole dell’anno “tecnologiche” negli USA

Il New Oxford American Dictionary ha scelto il verbo unfriend come parola dell’anno 2009: in alcuni social network come ad es. Facebook il significato è rimuovere dagli amici.

Altre parole prese in considerazione in campo tecnologico / informatico:

hashtag il cancelletto # (in inglese hash ma anche pound sign e number sign), tag che si aggiunge davanti a una parola in Twitter per poter trovare tweet (“post”) sullo stesso argomento;
aggiornamento 2013 – nel frattempo la parola hashtag ha assunto anche il significato, ormai predominante, di “parola (o una serie di parole senza spazi) marcata con il tag #”, e quindi identifica due concetti diversi, come descritto in Hashtag, parola e simbolo;
intexticated descrive lo stato di distrazione al volante per colpa di SMS (to text = mandare SMS), simile alla guida in stato di ebbrezza (intoxicated). Per il dizionario americano Webster New World College Dictionary, la parola inglese 2009 è simile, distracted driving, preferita a cloud computing, wrap rage, netbook, wallet biopsy e go viral;
netbook prestito entrato anche in italiano per descrivere un laptop di dimensioni (e prestazioni) ridotte; …
paywall meccanismo per bloccare l’accesso a un sito web e consentirlo solo a chi è abbonato a un servizio a pagamento;
sexting l’invio di messaggi o immagini sessualmente espliciti via cellulare (sex+text).

A giudicare da distracted driving, intexticated e sexting, sembra proprio che da parte degli americani continui la “scoperta” degli SMS!

Qui i dettagli sulle altre parole dell’anno per il New Oxford American Dictionary in ambito economico (freemium, funemployed, zombie bank), politico o sociale (choice mom, death panel, teabagger) e ambientale (brown state, green state, ecotown). Molto efficaci deleb, una persona famosa (celeb) deceduta, e tramp stamp, un tatuaggio subito sopra al fondoschiena, specialmente di una donna.

Continua a leggere   >>

Altri falsi amici e parole macedonia

Una turista inglese è rimasta intrappolata per una notte nel municipio di una cittadina francese: era entrata all’hôtel de ville pensando fosse un albergo, aveva approfittato del bagno ma nel frattempo il municipio era stato chiuso. I particolari in UK tourist trapped in French hall (BBC News, su cui si può sempre contare per titoli … Leggi tutto

Britalian: britaliano o anglo-italiano?

La parola inglese in evidenza nel Macmillan Dictionary questa settimana è Britalian: il sostantivo indica una persona del Regno Unito di origine italiana e l’aggettivo è usato per descrivere la cucina italiana imbastardita a uso e consumo dei palati britannici (es. i famigerati spaghetti Bolognaise) oppure, più di recente, ingredienti tipici italiani prodotti in Gran … Leggi tutto

“Blogorrhea” e “blogorrea” sono la stessa cosa?

In inglese ci sono innumerevoli neologismi che fanno riferimento ai blog. The Urban Dictionary ne elenca più di 200: molti sono ancora gergali ma altri sono ormai entrati nell’inglese standard e da lì sono arrivati in italiano, spesso come prestiti, ad es. blogroll. Tra i calchi l’inglese blogorrhea e l’italiano blogorrea (la tendenza a scrivere … Leggi tutto

Letture per il fine settimana: neologismi inglesi

Alcuni suggerimenti di lettura sul lessico della lingua inglese (solo per chi non ha in programma un picnic!). La rivista Forbes propone Neologisms, una serie di articoli,  video e registrazioni audio sull’evoluzione della lingua inglese e in particolare sulla creazione di nuove parole. Lo spunto è la notizia, molto pubblicizzata ultimamente ma senza alcun fondamento … Leggi tutto

Eponimi inglesi (e capi di abbigliamento)

L’articolo 30 words inspired by 29 people and an elephant elenca parole inglesi che derivano da nomi propri. È un fenomeno linguistico noto come eponimia (“la designazione di un movimento, un periodo, un organo anatomico, una malattia o altro col nome di un personaggio, di uno studioso, di uno scienziato e simili”).

Molti eponimi sono anche internazionalismi, come ad es. le parole italiane pastorizzazione, ghigliottina, sadismo, masochismo. La grafia adattata può rendere l’etimologia poco trasparente, come nel caso di linciare (dal capitano americano W. Lynch) e di boicottare (dal capitano inglese C.C. Boycott).

In inglese parecchi capi di abbigliamento rimandano a nomi propri di persona o luogo. Oltre a cardigan, leotard, wellingtons, raglan sleeve, citati nell’articolo, mi vengono in mente anche balaclava, bermuda, panama (hat), plimsoll, spencer, teddy, stetson e trilby (e sicuramente ce ne sono molti altri).

Continua a leggere   >>

Parola macedonia: animoticon

Post pubblicato il 9 settembre 2008 in blogs.technet.com/terminologia Un tipo particolare di saluto animato di Windows Live Messenger, in inglese wink, è stato reso in italiano con animoticon, parola macedonia nata dalla fusione di animated emoticon e facilmente riconoscibile come “emoticon animata”. Abbiamo preferito una neoformazione più trasparente, descrittiva e facilmente memorizzabile di wink, parola … Leggi tutto