Il 20 novembre alcuni media americani hanno anticipato i punti salienti di un controverso piano per la pace in Ucraina, inizialmente attribuito alla diplomazia statunitense.
Il testo, riportato in Trump’s full 28-point Ukraine-Russia peace plan, è stato analizzato dal giornalista britannico Luke Harding che ritiene sia la traduzione di un documento redatto in russo. Lo prova con tre esempi di scelte lessicali decisamente inusuali in inglese in quel tipo di contesto (ma lascia capire che ne potrebbe fare altri).
Le osservazioni sono state riprese anche da un quotidiano italiano, poi citato da altri:

Nell’articolo ci si aspetterebbe di trovare esempi in inglese con una spiegazione per i lettori italiani. È invece in evidenza l’approssimazione di chi traduce notizie che riguardano altre lingue senza avere le idee molto chiare:

La notizia riguarda parole inglesi in un testo in inglese, ma gli esempi sono stati tradotti letteralmente in italiano senza mantenere i riferimenti originali, come se ci fosse una corrispondenza perfetta tra le due lingue e le improprietà di linguaggio riguardassero automaticamente anche un’eventuale traduzione dal russo all’italiano.
A parte it is not expected, per gli altri due esempi non c’è modo di risalire ad ambiguities (plurale!) ed enshrine, né si capisce perché risultino anomali: di certo la parola italiana “sancire” non appare fuori luogo in un testo diplomatico.
Colpisce inoltre che vengano incluse le parole russe, ma traslitterate. Harding invece aveva indicato diожидается, неоднозначности e закрепить (chi è in grado di capirle conosce l’alfabeto cirillico!).
L’articolo italiano non dà nessuna informazione utile ai lettori e invece aggiunge imprecisioni. Ho l’impressione che chi l’ha scritto non abbia capito che in inglese la locuzione it is not expected e le parole ambiguities e enshrine non sono di per sé improprie o particolarmente inusuali. Sono invece avvertite come anomale e inaspettate in combinazione con altre parole e nella varietà linguistica formale di accordi e trattati. Esempio:
2. A comprehensive non-aggression agreement will be concluded between Russia, Ukraine and Europe. All ambiguities of the last 30 years will be considered settled.
Ritengo poco probabile che un parlante nativo userebbe ambiguities in questo tipo di testo e contesto. Non mi è neppure chiaro come vada inteso, forse un eufemismo per diatribe o situazioni conflittuali che funziona in russo ma non in inglese?
Interazioni tra elementi lessicali
Credo si possa capire meglio il senso degli esempi prendendo spunto da alcune considerazioni generali sulla propria lingua. Le parole non vengono acquisite come entità singole e isolate ma si imparano in relazione ai co-testi e ai contesti in cui appaiono. Una volta apprese, vengono usate in strutture grammaticali, circostanze e contesti simili a quelli in cui sono già state incontrate, e normalmente ci si aspetta che lo facciano anche gli altri parlanti (eccezioni: usi figurati, poesia, sarcasmo, giochi di parole…).
Si possono osservare più tipi di interazioni tra elementi lessicali:
- associazioni semantiche: riguardano parole che appaiono assieme ad altre parole in specifici campi semantici, al di fuori dei quali risultano anomale;
- collocazioni: sono combinazioni o co-occorrenze di due o più parole che tendono a presentarsi insieme più spesso di quanto si potrebbe prevedere, e al cui interno i sinonimi non possono essere sostituiti liberamente. Ad esempio, i verbi appianare e comporre hanno spesso come oggetto divergenze, ma verrebbero avvertiti come impropri in associazione ad ambiguità, con cui prevale invece il verbo risolvere;
- colligazioni (calco dell’inglese colligation): sono le strutture sintattiche in cui una parola appare più frequentemente. Ad esempio, il verbo inglese enshrine in riferimento a diritti e alla loro protezione sancita ufficialmente è usato in forma passiva, be enshrined in law / in the constitution, e quindi nel piano di pace appaiono anomale le frasi in forma attiva Ukraine agrees to enshrine in its constitution that… e Russia will enshrine in law its policy;
- associazioni pragmatiche: riguardano le funzioni comunicative e gli scopi per cui vengono usate le parole.
In conclusione, dubito che l’autore dell’articolo italiano abbia capito il senso degli esempi in inglese e perché abbiano fatto sorgere dubbi sulla paternità del piano di pace, altrimenti non li avrebbe eliminati e sostituiti con una traduzione, senza però aggiungere spiegazioni necessarie per i lettori italiani.
Nei nostri media purtroppo si riscontrano spesso esempi di incapacità di comprendere argomenti linguistici relativi ad altre lingue e di capire quando un esempio può essere tradotto e quando invece deve essere riportato nella lingua originale. Risulta quindi ancora più difficile identificare quali informazioni sono scontate per i lettori del testo originale ma vanno rese esplicite per i lettori italiani, in modo che esempi e riferimenti risultino comprensibili anche a chi non conosce la lingua.
Alcuni esempi di parole inglesi tradotte impropriamente in italiano:
- 2 anni: 25 parole in inglese e in italiano
- Questioni di lessico [inglese] sui media italiani
- Notizie distorte: la parola proibita alla tata
- Il curioso caso di girl, “bambino femmina”
- Bufale linguistiche: il correttore “gender”
- Cos’è il singular they e come si usa
- WOTY nei media italiani: l’esempio di authentic
- Punti di vista: davvero ci interessa demure?

Silvia
Grazie!
Mauro
Incapacità di capire contesti linguistici stranieri sì, certo, ma a mio parere accoppiata a grande pigrizia: tradurre alla lettera è molto più veloce che tradurre rendendo il vero senso di ciò che si traduce. Che si tratti di interi testi o di singole parole.
John Dunn
Grazie per il link. Mi sembra chiaro che una parte significativa del documento (ma non tutto) è stata tradotta dal russo (o forse scritta in inglese, ma da un russo). In una vita anteriore avrei chiesto ai miei studenti di fare un’analisi della lingua. Ma sull’eventuale equivalenza ambiguities/неоднозначности ho qualche dubbio: неоднозначность non mi sembra la parola giusta per questo contesto e poi questa parola di solito non viene usata nel plurale. Purtroppo il contesto non permette di arrivare facilmente a un’alternativa più probabile.