
Trovo buffa ed efficace la parola umarell e mi piace l’idea che si sia fatta notare anche al di fuori dell’Italia: la voce di Wikipedia è disponibile in 16 lingue e in svedese umarell appare tra i neologismi dell’anno 2024.
Ho visto citare più volte umarell anche in inglese, come in questo esempio da un corrispondente da Bruxelles sui lavori interminabili nel quartiere europeo per la riqualificazione della rotonda Schuman:
Trovo alquanto divertente che umarell ora si presti anche a giochi di parole in altre lingue, come EUmarell 🇪🇺.
L’origine di umarell
La parola umarell è un dialettismo, dal bolognese per “ometto”, a cui è stato attribuito un nuovo significato ironico molto più specifico dell’originale (e anche un plurale pseudoinglese). È una parola d’autore perché si sa con certezza che la risemantizzazione è opera dello scrittore bolognese Danilo Masotti, che qui racconta origine, storia ed evoluzione di umarell:
Il gioco di parole EUmarell
Il gioco di parole Umarell ➝ EUmarell ricorre all’inserimento di una lettera che richiama il gioco enigmistico della zeppa, in questo caso un’aggiunta iniziale.
Può ricordare anche un meccanismo fonetico denominato prostesi (o protesi) che consiste nell’aggiungere un suono – vocale, consonante oppure sillaba – all’inizio di parola per ragioni eufoniche. Nell’italiano contemporaneo ormai non vi si ricorre quasi più, ma serviva a evitare l’incontro tra una consonante finale di una parola e un gruppo consonantico iniziale della parola seguente: due esempi tipici sono per iscritto e in Isvizzera.
Grazie a Paola per lo spunto

Mauro
Umarell über alles!!!