Ecco cosa appare se si cerca “AI Overview” con Google:

Se usate Google per ricerche molto specifiche, ad es. di tipo terminologico, forse anche voi non apprezzate la funzionalità recente AI Overview, la sintesi generata dal sistema di intelligenza artificiale Gemini che spesso viene anteposta ai risultati di ricerca. Ci sono due modi per evitarla:
- Si può aggiungere l’operatore -ai (con il segno meno) alla stringa di ricerca per ottenere solo risultati “tradizionali” senza visualizzare AI Overview.
- Nell’interfaccia del motore di ricerca si può usare la scheda Web che a differenza della scheda Tutti non restituisce risultati generati da IA.
Da quando uso -ai non sono più costretta a trovarmi davanti agli occhi contraddizioni palesi e rabbrividire per il potenziale alto livello di inaffidabilità delle informazioni. Evito anche di chiedermi quanti utenti tengano effettivamente conto dell’avvertenza in piccolo alla fine della sintesi: ![]()
Temo che molti si fermino a quanto appare sotto
e non considerino alcun collegamento indicato o altri risultati più attendibili perché purtroppo non hanno piena consapevolezza che i modelli linguistici di grandi dimensioni non hanno la minima cognizione dei contenuti che generano ma si limitano ad assemblare una sequenza di parole verosimile ma non necessariamente veritiera, come già descritto in BUONSALVE e “compensazione verbosa” proprio con un esempio da AI Overview.
Ho riportato un altro esempio di sintesi senza senso anche in Non più scatolette ma “pochet boul”, e di informazioni mediche fuorvianti in Morbidamente obeso inganna umani e IA.
Impatto ambientale dell’IA di Google
[Aggiornamento] Il 21 agosto 2025 Google ha pubblicato una relazione tecnica sull’impatto ambientale dell’uso dell’IA per le app che ricorrono al sistema Gemini, sintetizzata in How much energy does Google’s AI use? We did the math. Sono stati considerati numerosi fattori ed è stato stimato che la mediana dei consumi per ogni prompt di una query di testo può essere quantificata in 0,24 wattora di energia (come un un minuto di microonde o 9 secondi di televisione), 0,03 g di emissioni di CO₂ equivalente, e uso di 0,26 ml di acqua (circa 5 gocce). Non è specificato quante query di questo tipo vengono effettuate al secondo nel mondo, né vengono forniti dati sulla generazione di immagini, video o altro, sicuramente molto più dispendiosa.
Altre ricerche
[Aggiornamento] Nel motore di ricerca DuckDuckGo la sintesi generata da IA si chiama Search Assist ma è possibile disattivarla completamente o scegliere altre opzioni dalle impostazioni:

È stata anche aggiunta un’opzione specifica per la ricerca per immagini, denominata AI images filter in inglese e Immagini AI in italiano, che consente di specificare se mostrare o nascondere immagini generate con IA:
Si può anche usare un sottodominio specifico del motore di ricerca, noai.duckduckgo.com, che esclude sintesi di Search Assist e filtra immagini generate con IA.
Per il momento Google non consente opzioni simili, ma per le immagini c’è chi ricorre all’operatore before:2022 come filtro per restringere la ricerca a immagini con data precedente alla diffusione di immagini generate con IA.
In tema intelligenza artificiale, vedi anche:
- Intelligenza artificiale in breve: IA o AI? (uso dell’acronimo in italiano ed evoluzione del termine)
- AI slop, “sbobba artificiale” (un’espressione informale per descrivere contenuti di infima qualità)
- AI Sycophancy (il comportamento dei chatbot “adulatori”, erroneamente tradotto in italiano con sicofanzia)

Marco Boccaccio
Si possono anche usare motori di ricerca diversi da Google e che non usano per nulla l’intelligenza artificiale, come per esempio SearXNG.
Su Firefox è possibile impostare un motore preferito, e comunque scegliere al momento della ricerca quale usare tra quelli proposti (a cui se ne possono aggiungere altri a piacimento).
Su Chrome non so, è tanto che non lo uso più.
Licia
@Marco anch’io uso anche altri motori di ricerca (ma non tutti consentono di usare operatori di ricerca specifici) e con tutti i browser è possibile impostare il motore di ricerca preferito o usare vari metodi per scegliere quale usare al momento della ricerca, però qui già dal titolo ho segnalato che questo post è molto specifico 🙂
Aggiornamento: ho aggiunto qualche dettaglio per DuckDuckGo
Enrico
Non lo sapevo. E’ molto utile, grazie.
Frank Van Holden:
Tutto è fallibile, in primis i motori di ricerca (anche senza sintesi AI preliminare), ma in moltissimi casi l’AI focalizza la domanda e offre risposte utili e rapide. Il problema delle allucinazioni è ben noto e la ricerca progredisce quasi di settimana in settimana per ridurlo e migliorare la prestazione. Avverto qui tracce di luddismo del lessicografo …
Licia
@Frank immagino arrivato qui per la prima volta senza avere mai letto nulla di quanto ho scritto negli anni?
Alessandro Di Somma (Web Napoli Agency)
Interessante l’angolo “user-side”: l’uso della scheda “Web” per evitare le overview e le note sull’avvertenza “Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori” contestualizzano bene rischi e percezioni. Utile anche l’aggiornamento sulla disattivazione del filtro “-ai” e il richiamo a esempi di allucinazioni.